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Luciano Canfora, Giulio Cesare.
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Thomas Pynchon, L'arcobaleno della gravità .
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Luciano Canfora, 1914.
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Giampaolo Dossena, Dante
Donald Barthelme, Biancaneve
Giorgio Manganelli, Poesie
Paolo ALbani, La governante di Jevons
Ermanno Cavazzoni, Storia naturale dei giganti
Gianni Mura, Giallo su giallo
Giampaolo Dossena, Mangiare banane
Gianni Clerici, Zoo
Gianni Clerici, Alassio, 1939
David Foster Wallace, Oblio
Francesco Guccini, La legge del bar e altre comiche.
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Template: non è 'sto granché però l'ho fatto tutto da me, e quindi...
giovedì, 27 novembre 2008
Bramavo saperti.
Mi iscrissi al corso apposito.
C'era dimolta ressa!
Rimasi un poco attonito:
volevano saperti
un monte d'altri maschi
(e pure qualche donna
impiegata al MontePaschi).
(*)
Mi iscrissi al corso apposito.
C'era dimolta ressa!
Rimasi un poco attonito:
volevano saperti
un monte d'altri maschi
(e pure qualche donna
impiegata al MontePaschi).
(*)
venerdì, 07 novembre 2008
giovedì, 06 novembre 2008
lunedì, 06 ottobre 2008
mercoledì, 17 settembre 2008
Sono partito venerdì mattina per Riva del Garda, ridente cittadina dimenticata da dio e dalle FF.SS. ma non da Bossi e neanche dai turisti tedeschi. Forte dell'esperienza di parecchi raduni usenettiani, sapevo che lo scopo del summit era unicamente di vedere gli altri blogger vis à vis (e infatti non avevo minimamente guardato cosa ci fosse nel programma).
Sull'eurostar da Firenze c'era un sacco di gente che smanettava su piccoli computer (detti eee per via della frase "eeeh! ti garberebbe averlo anche a te, eh?"). Erano certamente blogger in incognito, parte di quella ciurma che presto avrebbe invaso la costa nord del lago di Garda, inducendo gli autoctoni a chiedere "Ma chi è tutta quella gente strana?!". Però, appunto, erano in incognito.
Il tempo era caldo e afoso. Fino a Verona. Poi, pioggia che veniva già come se avesse la banda larga. (Tant'è che, dopo Verona, sono andato nel bagno del vagone e mi sono cambiato - da shorts e sandali a pantaloni lunghi e scarpe invernali.)
Treno fino a Rovereto, poi uno splendido autobus anni '50 che fermava a tutti i numeri civici. E infine Riva del Garda.
Dopo 6 ore e mezzo e 4 mezzi di trasporto diversi, giungevo dunque all'albergo di proprietà del sig. Garni (ne ha una catena) e nomato Orchidea. Ciò per dire che ci vuole una mente perversa per fare una roba così in luogo ove non fermi un eurostar.
Nel pomeriggio ho vagato per l'ameno paesino lacustre, senza trovar traccia dei campeggi col bar che erano previsti dal programma. Ho saputo poi che un fortunale aveva infierito sulle fragili strutture collocate in vari punti di Riva. Le fanciulle dell'accoglienza - trincerate in un curioso rifugio alpino prefabbricato ancorato sul lungolago - mi hanno tuttavia fornito i mezzi di sussistenza previsti dall'organizzazione, comprensivi di documenti falsi (badge in bianco), distintivi di identificazione, camuffamento da ggiovane e razioni di sopravvivenza ipercaloriche.
[Non voglio fare un post di 6 cartelle, dunque passo ad una cronaca meno puntuale.]
Un cenno sul concerto dei Sei Ottavi (di cui nessuno ha parlato perché lo hanno rimosso): questi sono un gruppo vocale costituito da gnomi sovrappeso e gnocche superfasciate (per carità, è la voce che conta) che fanno il tipico repertorio per le case di riposo per anziani e per i turisti dopati di luoghi comuni: da "Nel blu dipinto di blu" a "Chattanooga chou chou" a "Quando quando quando". I blogger entravano nella sala e ne uscivano dopo 5 minuti massimo, alcuni ridendo scompostamente, altri duramente provati. E bon.
Ma veniamo ai blogger.
Alla Blogfest ho incontrato parecchia gente e tutti manco me li ricordo. Tra i primi, Oskar NRK e Maria-Sednonsatiata (quest'ultima sfoggiante una scollatura degna di miglior contenuto). Più tardi Guido Catalano, Kurai, Arsenio Bravuomo e Zio Bonino. Lo Zio di Tutti Noi mi ha amabilmente salutato intimandomi, come si conviene, di inginocchiarmi ai suoi piedi. Poi però mi ha graziato perché in terra era bagnato. Bravuomo mi si è presentato un'altra volta, più tardi, per via dei negroni che aveva frattanto ingerito.
Ho anche conosciuto le blogstar - o almeno la loro forma umana. Le blogstar sono magnanime e benevolenti: tutti hanno fatto finta di sapere chi fossi.
Ora faccio un elenco di quelli con cui ho scambiato qualche parola (oltre ai già detti): la Fran, Keplero, Pietro Izzo, Sofi, Auro, Elena SA, Matteo (BloggoI), Annarella, Marcella (Milo), Federico Bolsoman e Daria, Orientalia, Eleonora (di Lulu), Pasteris, Mauro Gasparini, Asended. Poi anche degli altri di cui non mi ricordo il nome, memoria vigliacca!
Con molti altri siamo rimasti praticamente alle presentazioni: non ne cito nessuno così pari e patta.
Il tempo è stato stabile per tutti e tre i giorni: pioveva sempre. Ciò nonostante (e qui apro una parentesi look-dei-blogger), vi sono state delle coraggiose che non hanno rinunciato all'abito che avevano programmato di indossare: per esempio Simona Siri, in tutto il suo splendore, ha affrontato la piazza piovigginosa del FashionCamp con abitino levissimo e tacco 12. Mi dicono anche che Mafe sfoggiasse sandali da museo art nouveau; ma io non faccio caso alle calzature delle donne, quindi boh (fanno eccezione le crocs di Auro, ma quelle sono catarifrangenti perciò le ho viste anch'io).
Ho visto anche qualche altra fanciulla in gran tiro (mise tra la cubista e l'hostess da fiera, diciamo), ma non so chi fossero e quindi resto sul generico (ah ah!). (Selvaggia Lucarelli non fa testo, non essendo annoverabile tra i blogger).
No, dico questo perché invece la larga maggioranza dei convenuti ha ovviamente rinunciato al look geek-fighetto per ripiegare su pratiche tenute nerd-quando-piove.
Il sabato, dopo una breve puntata al FashionCamp (che non ho ancora capito che fosse, però c'era un buffet gratis), ho partecipato a ben due dibattiti al LitCamp: uno sull'editoria digitale e il print-on-demand, l'altro sul progetto de La Stampa di fare la versione per ebook reader. Ma semmai dico qualcosa in separata sede.
Più tardi c'è stato il concerto dei Lino e i mistoterital, che non conoscevo e sono molto bravi e divertenti. E poi le premiazioni di quella cosa che fa il Neri coi suoi amici. A dire il vero la cerimonia di consegna dei premi è stata piuttosto divertente; ma purtroppo era presente anche Facci.
Alla fine delle premiazioni, Leonardo ha aperto una bottiglia di spumante, a chiamato a sé quelli che aveva intorno e ha detto "Ecco, bevetene tutti e fate questo in memoria di me". Ma in realtà scherzava. Anzi, in realtà si è brindato e basta; e quella frase, "bevetene tutti e fate questo in RAM di me", l'ha detta ovviamente Zio Bonino.
Le persone che ho conosciuto sono tutte belle e simpatiche (le donne), ovvero simpatiche (gli uomini). Non ho avuto sentore del minimo screzio o pettegolezzo. Sì, c'è stato chi ha detto che Zio Bonino non è capace di camminare sulle acque, ma vabbè.
Nel complesso la vacanza è stata molto piacevole. Purtroppo si è ammazzato David Foster Wallace.
Sull'eurostar da Firenze c'era un sacco di gente che smanettava su piccoli computer (detti eee per via della frase "eeeh! ti garberebbe averlo anche a te, eh?"). Erano certamente blogger in incognito, parte di quella ciurma che presto avrebbe invaso la costa nord del lago di Garda, inducendo gli autoctoni a chiedere "Ma chi è tutta quella gente strana?!". Però, appunto, erano in incognito.Il tempo era caldo e afoso. Fino a Verona. Poi, pioggia che veniva già come se avesse la banda larga. (Tant'è che, dopo Verona, sono andato nel bagno del vagone e mi sono cambiato - da shorts e sandali a pantaloni lunghi e scarpe invernali.)
Treno fino a Rovereto, poi uno splendido autobus anni '50 che fermava a tutti i numeri civici. E infine Riva del Garda.
Dopo 6 ore e mezzo e 4 mezzi di trasporto diversi, giungevo dunque all'albergo di proprietà del sig. Garni (ne ha una catena) e nomato Orchidea. Ciò per dire che ci vuole una mente perversa per fare una roba così in luogo ove non fermi un eurostar.
Nel pomeriggio ho vagato per l'ameno paesino lacustre, senza trovar traccia dei campeggi col bar che erano previsti dal programma. Ho saputo poi che un fortunale aveva infierito sulle fragili strutture collocate in vari punti di Riva. Le fanciulle dell'accoglienza - trincerate in un curioso rifugio alpino prefabbricato ancorato sul lungolago - mi hanno tuttavia fornito i mezzi di sussistenza previsti dall'organizzazione, comprensivi di documenti falsi (badge in bianco), distintivi di identificazione, camuffamento da ggiovane e razioni di sopravvivenza ipercaloriche.
[Non voglio fare un post di 6 cartelle, dunque passo ad una cronaca meno puntuale.]
Un cenno sul concerto dei Sei Ottavi (di cui nessuno ha parlato perché lo hanno rimosso): questi sono un gruppo vocale costituito da gnomi sovrappeso e gnocche superfasciate (per carità, è la voce che conta) che fanno il tipico repertorio per le case di riposo per anziani e per i turisti dopati di luoghi comuni: da "Nel blu dipinto di blu" a "Chattanooga chou chou" a "Quando quando quando". I blogger entravano nella sala e ne uscivano dopo 5 minuti massimo, alcuni ridendo scompostamente, altri duramente provati. E bon.
Ma veniamo ai blogger.
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Ho anche conosciuto le blogstar - o almeno la loro forma umana. Le blogstar sono magnanime e benevolenti: tutti hanno fatto finta di sapere chi fossi.
Ora faccio un elenco di quelli con cui ho scambiato qualche parola (oltre ai già detti): la Fran, Keplero, Pietro Izzo, Sofi, Auro, Elena SA, Matteo (BloggoI), Annarella, Marcella (Milo), Federico Bolsoman e Daria, Orientalia, Eleonora (di Lulu), Pasteris, Mauro Gasparini, Asended. Poi anche degli altri di cui non mi ricordo il nome, memoria vigliacca!
Con molti altri siamo rimasti praticamente alle presentazioni: non ne cito nessuno così pari e patta.
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No, dico questo perché invece la larga maggioranza dei convenuti ha ovviamente rinunciato al look geek-fighetto per ripiegare su pratiche tenute nerd-quando-piove.
Il sabato, dopo una breve puntata al FashionCamp (che non ho ancora capito che fosse, però c'era un buffet gratis), ho partecipato a ben due dibattiti al LitCamp: uno sull'editoria digitale e il print-on-demand, l'altro sul progetto de La Stampa di fare la versione per ebook reader. Ma semmai dico qualcosa in separata sede.
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Nel complesso la vacanza è stata molto piacevole. Purtroppo si è ammazzato David Foster Wallace.
sabato, 06 settembre 2008
Brunetta, ministro della Funzione pubblica: "Io volevo vincere il Premio Nobel per l'Economia, ma ho rinunciato per amore della politica". ROTFL!
venerdì, 05 settembre 2008
giovedì, 04 settembre 2008
venerdì, 29 agosto 2008
lunedì, 25 agosto 2008
Dice il sindaco di Roma, Alemanno (quello con la croce celtica al collo), che se uno è imprudente e va a campeggiare (illegalmente! famogli pure la multa!) fuori dalle mura urbane dopo il tramonto, poi, insomma, è colpa sua se incontra i briganti, i lupi mannari, i lebbrosi, gli intoccabili e i diseredati.
Infatti, per essere prudenti, bisognerebbe stare sempre vicino alle ronde militari che presidiano le strade cittadine di notte. Quando usciamo la sera, andiamo dunque là dove 6 o 7 valenti marmittoni montano di guardia; tutti lì, attorno a quei militi preposti alla nostra sicurezza.
Poi, quando ci siamo radunati in due o trecento accanto ai baldi soldati, je menamo.
Infatti, per essere prudenti, bisognerebbe stare sempre vicino alle ronde militari che presidiano le strade cittadine di notte. Quando usciamo la sera, andiamo dunque là dove 6 o 7 valenti marmittoni montano di guardia; tutti lì, attorno a quei militi preposti alla nostra sicurezza.
Poi, quando ci siamo radunati in due o trecento accanto ai baldi soldati, je menamo.
domenica, 24 agosto 2008
venerdì, 22 agosto 2008
Prima o poi anche Nanni Moretti si ammoscerà, perderà grinta, diventerà mollaccione, freddo, insipido, sarà stanco e stracco, non avrà più niente da dire e da dirci... Sigh!
mercoledì, 20 agosto 2008
domenica, 17 agosto 2008
Gli attaccanti del Calcio italiano, vista la mala parata (non del solo portiere) della spedizione olimpica, vorrebbero proporre una nuova disciplina sportiva nella quale sono sicuri di eccellere.
giovedì, 14 agosto 2008
martedì, 12 agosto 2008
Nel sito del PD campeggia (colonna di destra) questo annuncio:
"Non ti piace il nuovo logo del Partito Democratico? Provaci tu! Invia il tuo logo, che verrà pubblicato in un apposito post."
Al di là del simpatico nonsense della cosa(*), io pensavo di partecipare riproponendo questo:

Però non credo che me lo prendano. Anche se non lo capiscono. ;)
(*) La cosa nonsense è l'idea del PD di chiedere di cambiare il simbolo, così, "se non ti piace".
"Non ti piace il nuovo logo del Partito Democratico? Provaci tu! Invia il tuo logo, che verrà pubblicato in un apposito post."
Al di là del simpatico nonsense della cosa(*), io pensavo di partecipare riproponendo questo:

Però non credo che me lo prendano. Anche se non lo capiscono. ;)
(*) La cosa nonsense è l'idea del PD di chiedere di cambiare il simbolo, così, "se non ti piace".
domenica, 10 agosto 2008
Ho aperto, già da qualche giorno, un blog dedicato a cose buffe e bizzarre (e satira) sulle oimpiadi in corso.
Sta qua.
Sta qua.
martedì, 05 agosto 2008
I grandi capolavori della letteratura underground:
Thomas Mann
Ctonio Kröger

Thomas Mann
Ctonio Kröger

giovedì, 31 luglio 2008
Claudio Scajola ieri ha infelicemente festeggiato il "sacrificio di qualche vita umana" nella costruzione della nuova centrale a carbone. Dopo quelle parole, a chi lo guardava scandalizzato ha detto di non rompere i coglioni, sennò avrebbe fatto sparare ad altezza d'uomo.
martedì, 29 luglio 2008
Campagna contro l'esistenza dei rotoloni di scottex
Lo scottex (inteso come eponimo per i rotoli di strofinacci di carta) è un oggetto sostanzialmente inutile. Forse un filo più igienico e più comodo dell'accoppiata spugna-strofinaccio, ma, appunto, niente di più. Di contro, esso scottex costa denari ed empie(*) pattumiere (non essendo io un ecologista, sottolineo il primo punto).
No al rotolone!
Sii pure consumista, occhei, ma con criterio!
Così non ti devi ricordare di ricomprarlo, tra l'altro.
Sii pure consumista, occhei, ma con criterio!
Così non ti devi ricordare di ricomprarlo, tra l'altro.
(*) Voce del verbo "empìre": riempire, colmare.
lunedì, 21 luglio 2008
In realtà Bossi, al suono dell'inno nazionale, ha alzato il dito indice. Basta guardare la foto.
Ok, il paraleader della Lega non ha il controllo completo dei suoi movimenti, si sarà sbagliato.
O forse si sono sbagliati su "Repubblica".
Ok, il paraleader della Lega non ha il controllo completo dei suoi movimenti, si sarà sbagliato.
O forse si sono sbagliati su "Repubblica".
giovedì, 17 luglio 2008
sabato, 12 luglio 2008
Il biglietto per tua sorella di 20 anni, ci vuole la carta di credito;un regalino a tua sorella di 20 anni, pure;
poi la devi portare al ristorante, 'sta principessina-sul-pisello di tua sorella di 20 anni, e pagare.
E considera che sei sua sorella!
Cioè, se tanto mi dà tanto, per trombare quella stronza della sorella di 20 anni bisogna essere miliardari.
venerdì, 11 luglio 2008
domenica, 06 luglio 2008
342 persone morte sul lavoro dall'inizio dell'anno. Di queste, 180 sono morte per disattenzione provocata dal loro timore di essere intercettati per telefono; 145 invece si sarebbero suicidate per la disperazione dovuta alle inefficienze della Giustizia.
venerdì, 04 luglio 2008
Sapete cosa succede se lasciate un rotolo di carta igienica alla portata della brava cagnetta di casa?
No? Non lo sapete?
Dunque, avete presente l'effetto-neve che si vede a volte nei presepi?
No? Non lo sapete?
Dunque, avete presente l'effetto-neve che si vede a volte nei presepi?
venerdì, 27 giugno 2008

Donadoni - canto tradizionale
(Midi)
Dentro un carro ben legato
un capretto al macello va.
Alto in cielo sopra i tetti
vola la rondine in libertà.
Come ride il vento
nel cielo dell'estate.
Come son tristi
le bestie incatenate.
Dona dona Donadoni
dona dona Donadon.
Dona dona Donadoni
donadona Donadon.
"Su, non piangere", dice l'uomo,
"tu ti devi rassegnar,
non hai ali per volare,
non puoi viver in libertà".
Come ride il vento
nel cielo dell'estate.
Come son tristi
le bestie incatenate
I capretti son legati,
macellati con crudeltà,
e chi vuol viver libero
farsi rondine dovrà.
Come ride il vento
nel cielo dell'estate.
Come son tristi
le bestie incatenate
Dona dona Donadoni
dona dona Donadon.
Dona dona Donadoni
donadona Donadon.
;)
giovedì, 26 giugno 2008
Oggi è la Giornata mondiale contro la droga. Il ministro sottosegretario Bianconiglio Giovanardi enuncia al Tg1 questa meravigliosa argomentazione (contro la droga, appunto): "Se siamo contro l'inquinamento dell'ambiente, a maggior ragione dobbiamo opporci all'inquinamento che le persone fanno dentro di sé." (Sic!)
Un uomo, un mito.

Un uomo, un mito.
















