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Gianni Clerici, Alassio, 1939
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Francesco Guccini, La legge del bar e altre comiche.
*


Testo della Legge Finanziaria 2008
così come approvata dal Senato il 15 novembre 2007.
Casomai, non so, qualcuno volesse...



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venerdì, 27 giugno 2008
Sfilano le puttane

A Madrid.

Praticamente "A dumenega" (De André)


giovedì, 06 marzo 2008
Associazioni

Ogni volta che apro Kottke.org mi suona in testa una musica.
Questo perché mi viene in mente lui.


 
 
 
 


venerdì, 22 febbraio 2008
Il mondo in uno spartito



sabato, 08 dicembre 2007
Heil, Sirius!

È morto Karlheinz Stockhausen. Fu, in un certo periodo, la popstar della non-pop music. In un certo periodo la musica contemporanea elettronica aveva solo il suo nome (almeno al di fuori degli ambienti musicali tradizionali). Sciarrino, Maderna, Berio, Donatoni e Nono erano noti solo tra gli addetti ai lavori, Cage sembrava più che altro un provocatore, Varése... Varése chi?
Non so se tale notorietà si sia creata dopo che la faccia di Stockhausen fu inserita nel collage della copertina di "Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band" da quegli analfabeti dei Beatles (o se invece, probabile, la relazione causa-effetto sia in quel caso invertita). Fatto sta che ricordo l'aura di soggezione che circondava il nome di KS negli anni '70.
Ovviamente nessuno ascoltava la sua musica; però era molto figo comperare uno di questi prestigiosi e costosi dischi della Deutsche Grammophon sulle cui copertine Stockhausen appariva con la stessa veste grafica riservata ai grandi compositori classici. Son cose che fanno effetto: se ti pubblicava la Deutsche Grammophon eri un grande compositore; se entravi nella "collana bianca" Einaudi eri un grande poeta.

Ricordo anche, tuttavia, che il mito Stockhausen, per quanto mi riguarda, si incrinò molto presto: quando lessi una sua intervista (fine '70 - inizio '80) in cui diceva che, insomma, il Nazismo non era stato tutto male e che, insomma... (il che è strano: seppi poi che il giovane Carlenzo - nonostante il fanatismo del padre - ricevette solo orrore, repulsione e morte, dagli anni hitleriani.)


martedì, 13 novembre 2007
Altro juke-box

La cosa simpatica di Songza è che il motore di ricerca guarda anche nei testi delle canzoni. E spesso io (come tutti) mi ricordo pezzi di testo ma i titoli no. E quindi...
via Giavasan



martedì, 23 ottobre 2007
Lirica incatenata

Donna non vidi mai/ simile a
Questa barba benedetta/ la facciamo, sì o
No, che il morir non è/ sì barbaro per
Me dava più gusto, allor me dava./ Ma però Nuccia accorgese
Potea, non volle, or che vorria non
Puote in lui piu' di mia
Voce dal sen fuggita poi richiamar
Non vale esser di grande et alto ingegno,/ non vale haver potenza, haver
Valor non manca al vilipeso e
Senno fuggì a questi uomini che/ obliati d'ogni virtù e
Pietà non sento d'un traditor./ Tu sei cagione. del tuo
Periglio é là!/ A qual fin or/ smarrir la
Speme non ho, soffrir dovrò!/ Il mio delitto è orribil tanto/ Che cancellar mai nol
Potrò allora/ trattenermi con lei che l’alma
Adora l'alma mia/ Pentito io sono
Già l'ora è trascorsa: il popol freme,/ la sua vittima chiede ad alte
Grida; sento gente,/ a fuggir mi metto, e, pronto pronto,/ per quel muretto in questo loco io monto.

(Non è tutto preso dai libretti, in verità. Ma quasi.)


martedì, 11 settembre 2007
Detersong

Ieri,
per la prima volta,
ho comprato
un fustino di BioPresto.
Boh,
era a portata di mano
più di altri,
 nel supermercato
(anvedi a volte
le strategie
di marketing...!).

Però.
Mi aspettavo di trovarci dentro
almeno
un cd di Franco Cerri.
Invece niente.

Ma
la pubblicità ingannevole
va in prescrizione?




giovedì, 02 agosto 2007
Traduzioni a pezzi-e-bocconi

Gli amici prima di tutto - Brassens

No, non era la "Zattera
Della Medusa", quella barca,
che si dica in fondo ai porti,
in fondo ai porti.
Navigava placidamente
sul Grande Stagno delle Anatre,
e si chiamava "Gli amici prima di tutto",
"Gli amici prima di tutto".

I suoi "Fluctuat, nec mergitur"
Non erano letteratura,
e non se ne abbiano a male gli jettatori
gli jettatori,
Il suo capitano e i suoi marinai
non erano dei figli di puttana,
ma degli amici liberi e franchi,
degli amici prima di tutto.

Non erano degli amici di lusso,
dei piccoli Castore e Polluce,
né gente di Sodoma e Gomorra,
Sodoma e Gomorra.
Non erano amici scelti
da Montaigne e La Boétie.
Si davano delle gran pacche sulla pancia,
gli amici prima di tutto.

Non erano neppure dei santi.
Il Vangelo, non l'avevano letto,
Ma si amavano a vele spiegate,
a vele spiegate.
Jean, Pierre, Paul e compagnia,
era la loro sola litania
il loro Credo, il loro Confiteor
per gli amici prima di tutto.

Al minimo segno di disfatta,
era l'amicizia che stava di guardia
che gli indicava il nord,
gli indicava il nord.
E quando si trovavano in pericolo,
quando con le braccia lanciavano l'S.O.S.,
li avresti detti dei radiofari,
gli amici prima di tutto.

A un ritrovo dei buoni amici
raramente si dava un bidone.
Quando uno di loro mancava a bordo,
era perché era morto.
Sì, ma mai, mai e poi mai
si riempiva quel vuoto:
cent'anni dopo, destino infame,
Ci mancava ancora.

Di battelli ne ho presi tanti,
Ma il solo che abbia tenuto duro,
che non abbia mai cambiato rotta,
mai cambiato rotta,
navigava placidamente
sul Grande Stagno delle Anatre,
e si chiamava "Gli amici prima di tutto",
"Gli amici prima di tutto".


giovedì, 12 luglio 2007
Scavi T. - 3 (Gaber)

Ci fu un periodo, diciamo tra il '70 e l'80, in cui lo spettacolo teatrale che Giorgio Gaber metteva su ogni anno veniva rappresentato nel teatro della mia città.. Siccome venivo portato regolarmente a vedere codesti spettacoli, fatti di canzoni e monologhi, mi acquistavo ogni volta la cassetta (musicassetta, ovvio) dello spettacolo, opportunamente venduta nel foyer. Tali acquisti, e i susseguenti, reiterati ascolti, si rivelarono particolarmente fertili negli anni a seguire: difatti, negli show al teatro, una buona parte delle battute non le capivo mica (ma tante altre sì, dato che il Gaber ha mantenuto sempre un'ironia di fondo crassa, da bar sport); ma negli ascolti successivi, pian piano, tutte le parodie, le citazioni, le metafore e i sarcasmi sono andati al loro posto.
Oltre a ciò, non posso negare che un po' di influenza sull'imberbe encefalo dello spettatore, le idee politiche semplici e idealiste del duo Gaber-Luporini (il co-autore dei testi) l'avevano; specie quando il Gabercich cavava graziosa satira interpretando  le perplessità e le debolezze dell'individuo di fronte ai grandi proclami, ai riti della democrazia, alle utopie.

E mi ricordo bene delle canzoni La presa del potere, La nave, Un'idea, Com'è bella la città, L'amico, Al Bar Casablanca, Oh Madonnina dei DoloriAngeleri Giuseppe, C'è solo la strada, Dove l'ho messa, Giotto da Bondone, Il corpo stupido, L'analisi + La leggerezzaL'odore, La peste, La realtà è un uccello, Le mani, I reduci, Le elezioni, Si può, I padri miei, Polli d'allevamento e soprattutto I borghesi.

Tutto ciò per dire che, dagli scavi, sono riemerse le vecchie musicassette. E anche il mangianastri, che però non va.





giovedì, 22 marzo 2007
Vecchie canzoni

Pollution

La portata di un condotto
è il volume liquido
che passa in una sua sezione
nell'unità di tempo.

E si ottiene moltiplicando
la sezione perpendicolare
per la velocità
che avrai del liquido.

A regime permanente
la portata è costante
attraverso una sezione
del condotto.


(Franco Battiato, 1972)


martedì, 23 gennaio 2007
Violeta

Il prossimo 5 febbraio saranno 40 anni dalla morte per suicidio di Violeta Parra.
Mi chiedo se su qualche giornale italiano uscirà un pezzullo per ricordarla...




venerdì, 05 gennaio 2007
Auguri, avvocato

Paolo Conte ha 70 anni
Domani l'avvocato Paolo Conte, da Asti, fa 70 anni (Umberto Eco, da Alessandria, ne fa oggi 75; ma che c'entra?). Vorrei fare un lungo e sentimentale post per l'avvocato Conte, ma - come al solito - mi fa fatica. Magari più tardi.


Rebus
Cercando di te in un vecchio caffè
ho visto uno specchio e dentro
ho visto il mare e dentro al mare
una piccola barca per me.

Per farmi arrivare a un altro caffè
con dentro uno specchio che dentro
si vede il mare e dentro al mare
una piccola barca pronta per me.

Ah che rebus, ah che rebus
Da, da da…

Ma poi questo giro in cerca di te
è turistico, ahimé, e mi accorgo che
chi affitta le barche è anche
il padrone di tutti i caffè.

E paga di qua e paga di là
noleggia una barca e prendi un caffè
ah, è meglio star qui a guardare
i pianeti nuotare davanti a me
nell'oscurità del Rebus!

Ah che rebus…
Da, da, da…


martedì, 14 novembre 2006
Piccolo omaggio a Violeta Parra

Nell'àmbito della mia attività di perdigiorno, ho registrato e messo su YouTube una delle più belle canzoni di Violeta Parra. Sempre su YT si trovano parecchie altre interpretazioni (decisamente migliori) di questa e di altre canzoni della grande poetessa cilena.



venerdì, 29 settembre 2006
Seduto in quel caffè...

Seduto in quel caffè
io non pensavo a te


venerdì, 21 luglio 2006
Birthday Hit Parade

Riprendo paro paro da Zilvia Pensieri-di-carta il link a questo archivio delle hit parade musicali italiane dal 1959 ad oggi - settimana per settimana. Consultandolo, si può togliersi la curiosità di vedere quali canzonette impazzavano in Italia nella settimana della propria nascita.
Per me risulta una hit parade capeggiata da "Da una lacrima sul viso" (Bobby Solo) (che sarà apparsa appropriata alla mamma in travaglio, presumo), con "Non ho l'età"  (Gigliola Cinquetta) al terzo posto (tanto per evidenziare che l'età io ce l'ho, sigh) e con sconosciuti quali Bruno Filippini, Fabrizio Ferretti e Remo Germani nei primi 10.

È divertente anche rivedere le hit parade dei periodi importanti della propria vita: la memoria auditiva, aiutata dai titoli, ha un forte potere evocativo.

HitParadeItalia offre anche una Shit Parade delle canzoni più tremende della musica italiana, formata dai voti dei visitatori del sito.

Chi ne ha voglia dica nei commenti qual è la propria birthday hit parade.


mercoledì, 19 luglio 2006
I 50 album che hanno cambiato la musica

Divertente seppur discutibile elenco, questo stilato dall'Observer che indica i 50 album più importanti della musica degli ultimi decenni. Per ognuno dei dischi elencati c'è una breve scheda e una nota che dice quali musicisti e generi musicali non sarebbero esistiti senza l'album in questione.
Per esempio, senza "The Smiths" degli Smiths non avremmo avuto Belle and Sebastian,  Suede,  Oasis, Libertines; senza "The bends" dei Radioheads, niente Keane, né James Blunt., e niente coldplay; senza "My generation" degli Who, spariscono Paul Weller, Blur e Ordinary Boys; senza "Head hunters" di Herbie Hancock niente che sia jazz-funk sarebbe stato concepito; senza "Bringing it all at home" e "Highway 61 Revisited" di Bob Dylan, il rock moderno avrebbe dovuto inventarlo qualcun altro.
Tutto ciò secondo l'Observer, s'intende.


martedì, 11 luglio 2006
Syd Barrett has dead




mercoledì, 21 giugno 2006
1400 videoclip Anni '80

Guardascoltateveli nei crepuscoli d'estate.
Metteteveli in background nei vostri blog!
Inviateli per posta ai vostri nemici!


Per la serie: Trash&oltre


giovedì, 13 aprile 2006
21 euro

Era parecchio che non compravo un CD. Vaccad'uncane.


Ah, se qualcuno volesse una copia, sappia che non si possono fare le copie. È proibito. Le copie. Farle. Quindi non posso fare copie a chi ne volesse una, anche in mp3, o a singoli brani. Non si può. È illegale. Se anche uno le volesse e mi scrivesse in email per averle, niente copie.
Ecco.


mercoledì, 29 marzo 2006
Brian Eno: monografia on line

Una vecchia e significativa biografia-monografia su Brian Eno - "Brian Eno. His Music And The Vertical Color Of Sound" di Eric Tamm, Faber & Faber, Boston & London, 1989 - viene offerta on line, integrale e gratuitamente, dall'autore. Nel frattempo ne è uscita nel '95 una nuova edizione ampliata.