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*


Testo della Legge Finanziaria 2008
così come approvata dal Senato il 15 novembre 2007.
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domenica, 07 dicembre 2008

cacicco: [ca-cìc-co] o cacico s.m. (pl. -chi)
In Messico e in altri luoghi dell'America centrale, titolo dei capi di tribù indigene all'epoca della dominazione spagnola. estens. Detentore o accaparratore del potere [Dallo spagnolo cacique, e questo dal caraibico (aruaco) kacik].


mercoledì, 19 novembre 2008
Alfabeto e regole restrittive

Oltre ai gruppi di simmetrie (vedi post precedente), si possono naturalmente definire molti altri criteri che individuano sottoinsiemi dell'alfabeto i cui elementi abbiano particolari proprietà. Faccio due esempi.

Anni fa proposi un giochino consistente nello scrivere frasi come

Troppi errori per typo

oppure

Lassù a Salò la fòlla ha Gadda.

Indovinello: qual è la regola con la quale ho scritto le due frasi suddette? (Poi darò la soluzione.)


Con altro criterio - più divertente, credo - si arriva a comporre frasi come queste:

Abbattere tre certezze

O anche

Lui non può, è nullo, è KO.

Indovinello 2: come sopra. ;)


martedì, 18 novembre 2008
Alfabeto e simmetrie

Forse questo post l'ho già fatto; non ricordo, vabè.

Anni e anni fa, sulla scia di giochetti verbali legati alle aznalubme e agli ireinibarac, mi misi a guardare quali lettere dell'alfabeto avessero un disegno specularmente simmetrico.

Tali lettere - si vede subito -  sono
A, H, I, M, O, T, U, V, W, X, Y (*)

Ne segue che una frase scritta usando solo queste lettere resta immutata se riflessa in uno specchio.

Questa simmetria speculare (cioè una simmetria rispetto all'asse verticale) non è però l'unica possibile. Si può pensare anche ad una simmetria rispetto all'asse orizzontale - che, nella pratica, corrisponde alla invarianza del riflesso sull'acqua, per esempio.

Le lettere simmetriche rispetto al loro riflesso sull'acqua sono

B, C, D, E, H, I, K, O, X

Un'ulteriore forma di simmetria è quella centrale, che corrisponde all'invarianza rispetto rotazione di 180° del foglio su cui sono scritte le lettere.

Le lettere a simmetria centrale sono

H, I, N, O, S, X, Z

Mandai queste considerazione a Giampaolo Dossena (che allora teneva la rubrica di giochi sul Venerdì di Repubblica) il quale citò la cosa ma poi non ci tornò più sopra. Del resto, ideare giochi che coinvolgano queste proprietà delle lettere non è semplice, dato che i tre gruppi sono piuttosto poveri per poter formare frasi usando le lettere inessi contenute. Una possibilità interessante sarebbe quella di usare le lettere di tutti e tre i gruppi per formare una frase in modo che le rispettive forme simmetriche (riflessi, rotazioni) di quella frasi formino, con le lettere invariate, delle parole. Ma in pratica mi pare piuttosto arduo.


(*) Chiaramente mi riferisco alla lettere nella forma maiuscolo stampatello, senza grazie etc.


lunedì, 15 settembre 2008
Enigmistico ambiguo

Avevo dimenticato di annunciare all'orbe intiero che qua in civitate Cinii si terrà un ciclo di incontri-lezioni sull'enigmistica. intitolato Il regno dell'ambiguo (pdf); in cattedra, Paolo Albani e Roberto Morassi.
In verità il primo incontro c'è già stato; per partecipare ai successivi (che si svolgono presso la Biblioteca comunale S.Giorgio, il giovedì alle 17.30) bisogna iscriversi telefonando allo 0573 371600. Io vado.


venerdì, 25 luglio 2008
Ciliege per Oriania

(Sull'apparente errore nel titolo del romanzo postumo della tizia, lì, la fanatica schizzata)

Dai Ritagli di .mau.: "La Crusca accetta obtorto collo “ciliege” senza i. Vedi proprio in fondo.
All’uopo vorrei aggiungere che la regola che noi tutti abbiamo imparato a scuola (“se la lettera prima della desinenza -cia o -gia è una consonante, la i al plurale si perde; se è una vocale si mantiene”) si direbbe un’invenzione della seconda metà del XX secolo. Se non sbaglio il Serianni nel suo
Prima lezione di grammatica spiegava che la vera regola sarebbe “se in latino c’era la i, la si mantiene anche al plurale”".

Sono decenni che predico che non si possono dirimere questioni sulla lingua italiana senza avere sottomano il Devoto-Oli; il quale riporta indifferentemente le due versioni (-e, -ie), nonché - altra dote del dizionario in questione - una traccia di etimo: ciliegia viene dal latino tardo cerasia, -ae (il latino classico attesta invece sia cerasium, -ii che cerasum, -i). Dixi. ;)


martedì, 24 giugno 2008
Bisenso a frase



giovedì, 12 giugno 2008
Cerniera doppia

amacaco


martedì, 20 maggio 2008
Mise en abîme

Eh, oggi ci sarebbero da scrivere diversi post, davvero. Però ho sonno e ci ho da fa', quindi, con questo post (che non fa parte dei diversi post che avrei da scrivere), comunico d'aver rimandato la stesura dei post odierni (che sono numerosi, in teoria), all'inoltrato pomeriggio se non alla serata.

(Che poi è un po' come quando iniziai a scrivere un romanzo con questo incipit: "Se mai dovessi scrivere un romanzo vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: "Se mai dovessi scrivere un romanzo, vorrei che iniziasse così: (...)"""""""""""""""""
Poi lo abbandonai, quel romanzo; saggiamente.)


domenica, 18 maggio 2008
Uno di questi giorni mi toglierò la curiosità di mettere queste parole nella corretta relazione etimologica

Miniatura, minio, mini-, minus, minimum


venerdì, 29 febbraio 2008
Salviamo il Garamond

Io, decenni or sono, ho lavorato a lungo come redattore. Anni '80, prime impaginazioni su Mac con PageMaker, fotoincisioni analogiche e retinature idem. I set di caratteri disponibili erano limitati e accuratamente scelti tra quelli condivisi da tutte le macchine. Dalle mie parti c'era molto più Futura che Helvetica per dire. (Arial? Mai sentito.) Il Bodoni non era antiquariato e il Milano-italic si chiamava Inglese.

Per carità, il Times c'era, ovvio, e si usava; ma non aveva mica monopolizzato la famiglia degli ornati! C'era il Garamond, a fargli concorrenza. E nel software di word-processing, nelle library di font di default, il Garamond non mancava.
Ora invece sembra quasi sparito.

È un carattere poco giornalistico, il Garamond: ha l'occhio piccolissimo. A parità di corpo rimpicciolisce il testo, rispetto ad altri ornati. Però a me piaceva (e mica per il Pendolo di Foucault, è venuto dopo, Il Pendolo di Foucault).

Salviamo il Garamond!
Firma anche tu la petizione online!



martedì, 22 gennaio 2008
Tanto per rallegrare la giornata...

Centro assistenza clienti di Ups:
"No, l'autista non può passare per la consegna ad un orario schedulato..."



Update: poi il corriere Ups arriva. "Ci sono da pagare 60 euro". "Come 60 euro?! Di cosa?" "Iva doganale e bollo." "Ah, ecco."
Cioè, 200euro di costo dell'oggetto, 50 di spedizione from USA, e in più altri 60 di tasse di importazione. E vai col tango.

Update2: Ah, e tra l'altro ieri è anche morto Arrigo Boldrini. Ciao Bulow!




sabato, 29 dicembre 2007
Ludico cacopedico potenziale

È uscito il primo numero di "Corto circuito", rivista dalla periodicità ignota che si occupa di giochi linguistici e letterari (almeno così mi pare d'aver inteso) e si autodefinisce "ludica, cacopedica e potenziale". Ci scrivono Paolo Albani e e Ennio Peres e la dirige Sandro Montalto. Anche Umberteco ha donato un pezzullo per il numero 1, ma chissà se sarà una tantum.
L'abbonamento costa 15euro l'anno. Io ve l'ho detto.


domenica, 25 novembre 2007
Il girone dei redattori

Gianni Mura, oltre che un famoso giornalista sportivo (*), è un amante dei giochi di parole. Nella sua rubrica domenicale su La Repubblica fa uso spesso di calembour. Talvolta cita persino errori di stampa buffi.
Per questa ragione mi è venuto il sospetto che qualche redattore burlone non abbia resistito alla tentazione di non correggere il bellissimo refuso uscito oggi nel nome della rubrica di Mura, che, invece di "Sette giorni di cattivi pensieri", è diventato
settegironi
La bellezza del refuso, oltre che nello spostamento di lettera con senso, sta nel fatto che Mura, in questa rubrica, spesso mette alla berlina pessimi comportamenti nel mondo dello sport (e non solo) - anche se come Minos non ce lo vedo mica tanto. ;)

(*) E scrittore, naturalmente.




venerdì, 02 novembre 2007
...Che poi, rUmeni o rOmeni?

Mah, io "romeno" non l'ho mai sentito dire - tanto meno letto. Solo rumeno. Però stamani, per dire, Repubblica apre con "Romeni, via alle espulsioni". Romeni romani? Internazionalizzazione dell'italiano (inglese romanian, però in tedesco rumänisch, polacco rumènski)?
Son questioni, anzichenò.