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Douglas Adams, La vita, l'universo e tutto quanto.
Douglas Adams, Ristorante al termine dell'universo.
Kurt Vonnegut, Mattatoio n°5.
Arthur Conan Doyle, The hound of Baskervilles.
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2007 Georges Perec, W o il ricordo d'infanzia.
Joseph Conrad, Lo specchio del mare.
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Giorgio Manganelli, Poesie
Paolo ALbani, La governante di Jevons
Ermanno Cavazzoni, Storia naturale dei giganti
Gianni Mura, Giallo su giallo
Giampaolo Dossena, Mangiare banane
Gianni Clerici, Zoo
Gianni Clerici, Alassio, 1939
David Foster Wallace, Oblio
Francesco Guccini, La legge del bar e altre comiche.
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Georges Duby, Le origini dell'economia europea.
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Template: non è 'sto granché però l'ho fatto tutto da me, e quindi...
mercoledì, 30 aprile 2008
martedì, 29 aprile 2008
I Britannici amano far classifiche
E noi amiamo citarle. Anche perché è divertente, almeno un po', trovare o non trovare i nomi noti (nomi di libri - ovvero titoli - in questo caso).
Così, ecco i 50 Cult Books secondo il Telegraph - ovvero a discrezione dei critici del Telegraph.
Ci sono alcune presenze bizzarre (La profezia di Celestino, Dianetics, Il gabbiano Jonathan Livingstone, Il profeta, A scuola dallo stregone) e moltissime assenze illustri (Musil, Proust, Tolstoj, Céline, per dirne solo 4).
Ci vuole pazienza, sono (giornalisti) inglesi.
E noi amiamo citarle. Anche perché è divertente, almeno un po', trovare o non trovare i nomi noti (nomi di libri - ovvero titoli - in questo caso).
Così, ecco i 50 Cult Books secondo il Telegraph - ovvero a discrezione dei critici del Telegraph.
Ci sono alcune presenze bizzarre (La profezia di Celestino, Dianetics, Il gabbiano Jonathan Livingstone, Il profeta, A scuola dallo stregone) e moltissime assenze illustri (Musil, Proust, Tolstoj, Céline, per dirne solo 4).
Ci vuole pazienza, sono (giornalisti) inglesi.
Sarei abbastanza curioso di sapere come hanno fatto i titoli dei miei post a mettersi in neretto, così, tuttaduntratto ("E tuttaduntratto; il coro! Pasta del Capitanoooo!" :D) e da soli.
Graditi suggerimenti, tenendo presente che
a) Il neretto è comparso col post sullo spam;
b) Il template non viene toccato da giorni;
c) negli ultimi post e commenti non ci sono neretti rimasti aperti;
d) nello stylesheet, coerentemente con b), non sono comparse indicazioni tipo font-weight:bold o simili;
e) varie ed eventuali.
Ovviamente tra un effetto di magia (dovuto alla troppa lettura di Pratchett) e una mia distrazione propendo per la seconda a colpo sicuro. Nondimeno, l'effetto di tale distrazione non l'ho ancora trovato.
Graditi suggerimenti, tenendo presente che
a) Il neretto è comparso col post sullo spam;
b) Il template non viene toccato da giorni;
c) negli ultimi post e commenti non ci sono neretti rimasti aperti;
d) nello stylesheet, coerentemente con b), non sono comparse indicazioni tipo font-weight:bold o simili;
e) varie ed eventuali.
Ovviamente tra un effetto di magia (dovuto alla troppa lettura di Pratchett) e una mia distrazione propendo per la seconda a colpo sicuro. Nondimeno, l'effetto di tale distrazione non l'ho ancora trovato.
lunedì, 28 aprile 2008
Perché non sono stupito?
Elezioni comunali Roma. Elezioni provinciali Roma.
(Ok, ora saremo riusciti almeno a levarcelo definitivamente dai coglioni, Rutelli?)
Elezioni comunali Roma. Elezioni provinciali Roma.
(Ok, ora saremo riusciti almeno a levarcelo definitivamente dai coglioni, Rutelli?)
Dal Tg3 Leonardo sento questa notizia: secondo uno studio, nei primi 3 mesi del 2008 il 92% delle email scambiate nel mondo sono state di spam. Nella distribuzione di tutta questa spazzatura, l'Italia sta all'8° posto e riceve il 3,6% di tutto lo spam del mondo. In Europa (CE) sta messa peggio solo la Polonia (3,8%).Simpatico lapsus nel servizio di Tg3 Leonardo: "Per evitare rischi, il consiglio è sempre di aprire solo le mail di cui si conosce il destinatario". Grande!
domenica, 27 aprile 2008
Tutti i tg (o almeno quelli che ho visto) dànno i dati dell'affluenza alle urne nei ballottaggi.
E dicono che è in calo.
Ma con quale dato la confrontano? Con l'affluenza al primo turno.
Mica con l'affluenza ai ballottaggi delle precedenti ammnistrative!
No. Con l'affluenza al primo turno.
Che senso ha? Lo sanno tutti che al ballottaggio l'affluenza cala.
Aggiunta: bisogna anche dire, ad onor del vero, che a Roma è un pezzo che l'elezione del sindaco non si decide al ballottaggio. Per la precisione dal 1993, quando Rutelli (sempre lui) sconfisse Gianfranco Fini al secondo turno.
E dicono che è in calo.
Ma con quale dato la confrontano? Con l'affluenza al primo turno.
Mica con l'affluenza ai ballottaggi delle precedenti ammnistrative!
No. Con l'affluenza al primo turno.
Che senso ha? Lo sanno tutti che al ballottaggio l'affluenza cala.
Aggiunta: bisogna anche dire, ad onor del vero, che a Roma è un pezzo che l'elezione del sindaco non si decide al ballottaggio. Per la precisione dal 1993, quando Rutelli (sempre lui) sconfisse Gianfranco Fini al secondo turno.
Oggi ballotaggio a Roma, Comune e Provincia. I ballottaggi sono sempre turni elettorali particolari, dato che sono ovviamente influenzati dal risultato del primo turno - ancor di più quando il primo turno è stato di politiche+amministrative, come questa volta.
Dunque, quale sarà "l'ondata" prevalente, tra quelle provenienti dal 13 aprile? Quella di reazione - reazione alla vittoria della Destra, reazione alla batosta della SA, reazione dei romani alla crescita della Lega e del suo "romaladronismo"? Oppure quella di "salire sulla barca dei vincitori" - ondata di entusiasmo da parte dell'elettorato di destra, percezione della possibilità concreta di riprendersi il Comune e, soprattutto, efficacia della strumentalizzazione della paura della violenza e del crimine?
Visto da qua, non ne ho idea.
Dunque, quale sarà "l'ondata" prevalente, tra quelle provenienti dal 13 aprile? Quella di reazione - reazione alla vittoria della Destra, reazione alla batosta della SA, reazione dei romani alla crescita della Lega e del suo "romaladronismo"? Oppure quella di "salire sulla barca dei vincitori" - ondata di entusiasmo da parte dell'elettorato di destra, percezione della possibilità concreta di riprendersi il Comune e, soprattutto, efficacia della strumentalizzazione della paura della violenza e del crimine?
Visto da qua, non ne ho idea.
venerdì, 25 aprile 2008
Secondo il Tg1 delle 20 di oggi, (testuali parole), "La sottile maschera di silicone è stata applicata per ragioni estetiche, ma sotto c'è davvero il volto del santo, rimasto pressoché integro".
Sì, certo, come no. Dopo 40 anni lì sotto c'è rimasto giusto un teschio - a meno che non l'abbiano imbalsamato all'epoca.
In ogni caso, perché non ce lo fate vedere, il volto pressoché integro, invece di spargere superstizione?
Sì, certo, come no. Dopo 40 anni lì sotto c'è rimasto giusto un teschio - a meno che non l'abbiano imbalsamato all'epoca.
In ogni caso, perché non ce lo fate vedere, il volto pressoché integro, invece di spargere superstizione?
Il sindaco di Alghero Marco Tedde (Forza Italia) proibisce alla Banda comunale di suonare "Bella ciao" per il 25 aprile.
Proibire "Bella ciao". Per il 25 aprile.
L'avreste mai creduto possibile?
Beh, è successo.
L'ovvia reazione (per fortuna) è stata che è stato organizzato un corteo non istituzionale che per tutto il tempo ha cantato a squarciagola la canzone partigiana. E ovviamente la cosa è finita su tutte le agenzie di stampa. Il sindaco di Alghero non dev'essere una cima per non averlo previsto.
Ma forse, invece, è più lungimirante di quel che sembra,
Proibire "Bella ciao". Per il 25 aprile.
L'avreste mai creduto possibile?
Beh, è successo.
L'ovvia reazione (per fortuna) è stata che è stato organizzato un corteo non istituzionale che per tutto il tempo ha cantato a squarciagola la canzone partigiana. E ovviamente la cosa è finita su tutte le agenzie di stampa. Il sindaco di Alghero non dev'essere una cima per non averlo previsto.
Ma forse, invece, è più lungimirante di quel che sembra,
È in corso l'esibizione pubblica del cadavere di Padre Pio; lo sappiamo bene tutti, dato che tutti i tg hanno dedicato lunghi servizi a questo lugubre rituale folkloristico seguìto da decine di migliaia di accoliti paganti.In realtà l'oggetto della venerazione turistica non è lo scheletro riesumato ma una perfetta ricostruzione del corpo del santo, degna degli effetti speciali di Rambaldi. In pratica una cosa analoga a quella che si fa nei vecchi musei delle cere, però con materiali moderni.
Infatti il manichino è bellissimo: costumisti abilissimi hanno tessuto il saio, i paramenti, i guanti e le ciabatte proprio uguali a quelli originali. Il volto (vedi foto) è una maschera di silicone tipo quelle di Diabolik che rende con meravigioso realismo (gli effetti speciali artigianali non sono ancora stati soppiantati del tutto dal computer, evidentemente) la pelle rugosa e ogni distinto pelo della barba.
Il fatto che lì dentro ci siano le ossa del frate con le mani bucate è evidentemente del tutto irrilevante.
Ciò che non capisco è come mai non si sia pensato anche di aggiungere qualche effetto cinematico al pupazzo; chessò, Padre Pio che alza il braccio e benedice, che apre la bocca e dice una preghera, che si alza, va all'altare e dice messa. O al limite anche solo un discreto miracolo di sanguinamento o lacrimazione! Ma prima di escludere quest'ultimo effetto io ancora aspetterei (il manichino sta lì ancora per un anno e mezzo).
giovedì, 24 aprile 2008
La Repubblica, come già ha fatto il Corriere della Sera, mette online gratuitamente il proprio archivio dal 1984 ad oggi (nei prossimi giorni, ancora non c'è).
Avendo del tempo da perdere, ci sarebbero tante di quelle cose da recuperare e ricordare! Anche considerando che la memoria storica sui fatti recenti ha una spettacolare capacità di rimozione.
Avendo del tempo da perdere, ci sarebbero tante di quelle cose da recuperare e ricordare! Anche considerando che la memoria storica sui fatti recenti ha una spettacolare capacità di rimozione.
Gianfranco Fini dà il suo contributo (ormai gli fanno fare solo le "ospitate", a Fini) alla campagna elettorale di Alemanno a Roma girando per le strade e chiedendo agli extracomunitari di mostrargli il permesso di soggiorno. Quelli glielo mostrano, il permesso di soggiorno. Ma mi chiedo se lui, Fini, abbia il diritto di chiederlo.
"Favorisca documenti!". Non bisogna essere pubblici ufficiali per chiederlo?
Poi va da sé che l'extracomunitario dotato di permesso di soggiorno non si mette a fare questioni sugli abusi di potere, i diritti civili e la privacy, se arriva un deputato con scorta, fotografi e codazzo al seguito; non gli conviene.
Ecco, per dire. Le ronde illegali?
"Favorisca documenti!". Non bisogna essere pubblici ufficiali per chiederlo?
Poi va da sé che l'extracomunitario dotato di permesso di soggiorno non si mette a fare questioni sugli abusi di potere, i diritti civili e la privacy, se arriva un deputato con scorta, fotografi e codazzo al seguito; non gli conviene.
Ecco, per dire. Le ronde illegali?
mercoledì, 23 aprile 2008
Mi ha fatto quasi sganasciare, ieri sera, il ministro del Tesoro Padoa Schioppa che, nella conferenza stampa in cui si comunicava di aver mollato 300 milioni di euro a Berly per tener su l'Alitalia ancora qualche mese, ha spiegato che il futuro PresdelCons ha contribuito a far cadere l'offerta Air France dichiarando di avere una soluzione migliore e quindi "non si può non prendere sul serio delle dichiarazioni pubbliche di tale impegno". Perciò il Governo ha prestato questi soldi a Berlusconi affinché lui abbia il tempo di realizzare tale soluzione alternativa (la famosa "cordata").
Era serissimo, Padoa Schioppa, nel dire queste cose. Gelidamente serio.
Come un giocatore di poker che dice "vedo".
p.s. Ci potrebbe essere qualcosa da ridire sul fatto che altri 300 milioni di soldi pubblici finiscano nella malagestione Alitalia (è un prestito, ma se ci fosse fallimento salutiamoli, i 300 millions); però il Governo smobilitante non poteva fare altro, di fronte alle richieste del capo del Governo entrante.
Era serissimo, Padoa Schioppa, nel dire queste cose. Gelidamente serio.
Come un giocatore di poker che dice "vedo".
p.s. Ci potrebbe essere qualcosa da ridire sul fatto che altri 300 milioni di soldi pubblici finiscano nella malagestione Alitalia (è un prestito, ma se ci fosse fallimento salutiamoli, i 300 millions); però il Governo smobilitante non poteva fare altro, di fronte alle richieste del capo del Governo entrante.
martedì, 22 aprile 2008
...Però le cose accadute nell'ultimo anno - dalla vittoria di Alinghi ad oggi - sono piuttosto buffe.Riassumendo: Bertarelli (Alinghi) fa il furbo: cambia tipo di scafo e lo fa sapere quando lui ha la barca nuova già pronta; poi si sceglie lo sfidante ufficiale (Desafio, Spagna). Allora quelli di Oracle (New York Yacht Club) fanno ricorso al tribunale competente (che è quello di New York) il quale, dopo ricorsi e battaglie legali, gli dà ragione. Risultato: Oracle sarà lo sfidante, non ci sarà la Louis Vuitton Cup (quindi Oracle è il solo challenger) e la barca per la Coppa America sarà un catamarano Extreme 40; sulla data, la controversia legale è ancora in corso.
Qua le varie tappe della vicenda.
La notizia non è che non sia stata data, è solo passata nell'indifferenza totale. La trasmissione Exit di La7 ha fatto un servizio sulla campagna elettorale dell'MPA di Raffaele Lombardo. Nel filmato si vedono persone entrare in uno dei patronati vicini al candidato della destra e uscire con borsate di alimentari; dentro la sede, scatoloni di generi vari. Altro mercato esplicito del voto svolto nei patronati: ti do un posto di lavoro e tu mi dai il voto; nel filmato testimonianze dirette e riprese con telecamera nascosta.
Poi ci sono i procacciatori di voti, che trovano un tot di persone, gli danno qualcosa e poi li accompagnano fino al seggio elettorale, dove distribuiscono i facsimili. La compravendita diretta, invece, sembra generalizzata: la tariffa va da 50 a 150 euro per un voto.
E poi c'è il ruolo svolto dai "controllori di lista" in Campania...
Ok, cose che si sapevano. Ma di fronte ad un filmato che le mostra esplicite (ovvero mostra dei reati), davvero l'unica reazione è (già) l'indifferenza?
Poi ci sono i procacciatori di voti, che trovano un tot di persone, gli danno qualcosa e poi li accompagnano fino al seggio elettorale, dove distribuiscono i facsimili. La compravendita diretta, invece, sembra generalizzata: la tariffa va da 50 a 150 euro per un voto.
E poi c'è il ruolo svolto dai "controllori di lista" in Campania...
Ok, cose che si sapevano. Ma di fronte ad un filmato che le mostra esplicite (ovvero mostra dei reati), davvero l'unica reazione è (già) l'indifferenza?
lunedì, 21 aprile 2008
Foto buffe, neanche nuove.
Dall'inserto satirico de L'Unità, Emme, una graziosa vignetta (di cui non so l'autore, benché la firma si veda).
Però ho aggiornato il template. :D
E oggi vado a vedere che fanno Olmo e Biru.
E oggi vado a vedere che fanno Olmo e Biru.
domenica, 20 aprile 2008
L'avrò presa male?
venerdì, 18 aprile 2008
Non è che uno si aspetti di trovare sempre ragionevolezza, raziocinio, intelligenza, nei commenti ai post politici in questo o quel blog. Siamo sul web, ognuno dà aria alla bocca (in senso figurato) come e quando vuole. Né desta stupore trovare schiere di commentatori pronti a "soccorrere il vincitore", come diceva Flaiano...
Ok, più in concreto, ciò di cui sto parlando sono quei simpatizzanti di destra che, avendo la loro parte politica vinto, essendo loro - appunto - contribuenti di tale parte, si sentono accreditati più degli altri per spiegare le ragioni del risultato elettorale.
Concretizzando ancora di più (non sia mai si venga tacciati di intellettualismo "bene", chic, borghese, radical, snob, supponente e altri attributi denigratori che ora mi sfuggono), prendo spunto dai commenti che stanno qua e qua, ma mi riferisco a tendenza generalizzata.
C'è tizio che non si sente ignorante, gretto, egoista, superficiale, razzista e stupido (chi mai ci si sente?) - sicuramente non lo è - e che ha votato Lega/Berly. Legge qua e là questi sconfitti di sinistra che dicono come il voto di destra abbia vinto grazie appunto alla ignoranza, grettezza, razzismo e stupidità dell'elettorato; e s'inalbera, Tizio, e tuona contro lo spocchioso senso di superiorità della sinistra, che non impara mai e che viene giustamente punita dall'elettorato! Infatti lui, Tizio, sa bene di essere informato e di aver votato a destra per ragioni serie e motivazioni profonde. Ed è a questo punto che, forse còlto dall'ebbrezza del vincitore, fa questo ragionamento:
Io non sono ignorante, qualunquista, stupido etc.
Io voto a destra per certe ragioni profonde e ponderate.
Ho/abbiamo vinto.
Ergo, tutti quelli che hanno votato a destra lo hanno fatto con le mie stesse motivazioni.
(Lemma: ho vinto quindi ho ragione.)
Tizio non prende nemmeno in considerazione la possibilità che, benché lui abbia votato come ha votato per certe, profondissime ragioni, ci sia una grossa, consistente, decisiva parte di quelli che hanno votato come lui che lo ha fatto per ragioni assai meno argomentabili e presentabili (vedi ignoranza, grettezza, 50euro etc.).
D'altra parte, vogliamo sminuire la sua luminosa vittoria con la nostra spocchiosa razionalità? Guai ai vinti!
Ok, più in concreto, ciò di cui sto parlando sono quei simpatizzanti di destra che, avendo la loro parte politica vinto, essendo loro - appunto - contribuenti di tale parte, si sentono accreditati più degli altri per spiegare le ragioni del risultato elettorale.
Concretizzando ancora di più (non sia mai si venga tacciati di intellettualismo "bene", chic, borghese, radical, snob, supponente e altri attributi denigratori che ora mi sfuggono), prendo spunto dai commenti che stanno qua e qua, ma mi riferisco a tendenza generalizzata.C'è tizio che non si sente ignorante, gretto, egoista, superficiale, razzista e stupido (chi mai ci si sente?) - sicuramente non lo è - e che ha votato Lega/Berly. Legge qua e là questi sconfitti di sinistra che dicono come il voto di destra abbia vinto grazie appunto alla ignoranza, grettezza, razzismo e stupidità dell'elettorato; e s'inalbera, Tizio, e tuona contro lo spocchioso senso di superiorità della sinistra, che non impara mai e che viene giustamente punita dall'elettorato! Infatti lui, Tizio, sa bene di essere informato e di aver votato a destra per ragioni serie e motivazioni profonde. Ed è a questo punto che, forse còlto dall'ebbrezza del vincitore, fa questo ragionamento:
Io non sono ignorante, qualunquista, stupido etc.
Io voto a destra per certe ragioni profonde e ponderate.
Ho/abbiamo vinto.
Ergo, tutti quelli che hanno votato a destra lo hanno fatto con le mie stesse motivazioni.
(Lemma: ho vinto quindi ho ragione.)
Tizio non prende nemmeno in considerazione la possibilità che, benché lui abbia votato come ha votato per certe, profondissime ragioni, ci sia una grossa, consistente, decisiva parte di quelli che hanno votato come lui che lo ha fatto per ragioni assai meno argomentabili e presentabili (vedi ignoranza, grettezza, 50euro etc.).
D'altra parte, vogliamo sminuire la sua luminosa vittoria con la nostra spocchiosa razionalità? Guai ai vinti!
mercoledì, 16 aprile 2008
martedì, 15 aprile 2008
...Ma perché snobbare le cose facili, quando è possibile?E dunque ripesco il post il cui dicevo che Veltroni ha corso per perdere. In verità speravo che nessuno ottenesse i numeri per governare, ed ho correttamente tifato Walter mettendo da parte per due mesi il fatto che la scelta radicale di correre "da soli" mi pareva una cazzata.(*)
Mi era tuttavia sfuggito il fatto che pure Rifondazione, Verdi e Comunistitaliani corressero per perdere. La cosa drammatica è che probabilmente è sfuggito pure a loro (benché i sondaggi li dessero da un mese almeno dimezzati).
E qui - cioè sulla decimazione dei SArcobaleni - aggiungo che la cosa è bruttabruttabrutta per più ragioni. Non solo scompare la sinistra storica dal Parlamento, non solo il centrosinistra nel complesso perde parecchio, ma c'è anche da notare che si apre uno spazio di rappresentanza politica; e se c'è una cosa sicura/matematica in politica è che quando si crea uno spazio di rappresentanza (ovvero quando c'è una parte consistente della società che si trova senza una rappresentanza politica) c'è sempre qualcuno che presto lo occuperà.
Chi si farà portavoce della sinistra estrema, della sinistra comunista, dell'antipolitica, della protesta pura e semplice al posto di Bertinotti e compagnia? Non è dato saperlo, al momento. Il che può anche essere preoccupante.
(*) Sì lo so che tutti han detto che ha fatto bene e che la combriccola pro Prodi non era ripresentabile; ma ci sono vari modi per coesistere, ci sono varie composizioni possibili per fare una coalizione, ci sono desistenze e accordi locali giustificati da una legge elettorale tremenda... Insomma, forse si poteva fare anche in un altro modo.
lunedì, 14 aprile 2008
Ve la ricordate?
Bon, Bertinotti e co. sono una cosa del tutto diversa.
Quasi del tutto.
Bon, Bertinotti e co. sono una cosa del tutto diversa.
Quasi del tutto.
Come preannunciavaci Paolo Nori nella presentazione della rivista L'Accalappiacani, i baldi frequentatori del cinema Cristallo di Reggio Emilia hanno fatto mo pure un sito. Ciò per opera del valente Alessandro "Fincipio" aka Eìo aka Phonkmeister (e altri, anche, immagino).
domenica, 13 aprile 2008
Napoletone su RaiUno
La gaffe del manager Telecom Luca Luciani, dopo esser stata tolta da YouTube, si è propagata per la rete (tornando pure su YouTube, ovviamente). Al punto che oggi, a Domenica in, Giletti ha organizzato uno di quei dibattiti-spazzatura che fanno lì proprio partendo dal video di Luciani, e chiosando pure che "questo top manager, pensate, guadagna qualcosa come un milione di euro all'anno!".
Sorvolando sul dibattito-spazzatura (cui partecipavano, tra gli altri, Flavia Vento e Giovanni Rana - per dire), è interessante notare come la diffusione in rete abbia fatto raggiungere a quell'argomento la "massa critica" di notorietà per cui se ne può parlare anche su Rai Uno senza timore di fare diffamazione - e senza nemmeno chiamare il diretto interessato.
La gaffe del manager Telecom Luca Luciani, dopo esser stata tolta da YouTube, si è propagata per la rete (tornando pure su YouTube, ovviamente). Al punto che oggi, a Domenica in, Giletti ha organizzato uno di quei dibattiti-spazzatura che fanno lì proprio partendo dal video di Luciani, e chiosando pure che "questo top manager, pensate, guadagna qualcosa come un milione di euro all'anno!".
Sorvolando sul dibattito-spazzatura (cui partecipavano, tra gli altri, Flavia Vento e Giovanni Rana - per dire), è interessante notare come la diffusione in rete abbia fatto raggiungere a quell'argomento la "massa critica" di notorietà per cui se ne può parlare anche su Rai Uno senza timore di fare diffamazione - e senza nemmeno chiamare il diretto interessato.
sabato, 12 aprile 2008
Ma davero davero è la stessa cosa, per voi che non andrete a votare, che al governo di 'sto Paese ci vada la Banda Berly o la Banda Walt?
No, così, per curiosità.
(Ricordiamo per altro che chi non va a votare in realtà vota per il partito che vince.)
No, così, per curiosità.
(Ricordiamo per altro che chi non va a votare in realtà vota per il partito che vince.)










(Da Funtasticus.com)
(Da Evilmilk.com)
A e B hanno lo stesso colore. 

