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venerdì, 29 febbraio 2008
Piergiorgio Odifreddi, matematico, divulgatore scientifico e portabandiera (per mancanza di altri candidati) della ragione laica nel Partito Democratico, ha lasciato il partito in cui era stato chiamato, fin dalle primarie, proprio da Veltroni. Odifreddi ha fatto parte della commissione che ha scritto il manifesto dei valori del PD, ma non ha firmato la stesura finale.L'abbandono però, dice, lo ha deciso dopo l'ultima dichiarazione di Veltroni sulla Chiesa che "non fa ingerenze" e sul fatto che chi dice il contrario ha "una visione superficiale".
I teodem che si preoccupavano per l'ingresso dei radicali (alla Bonino passa ora la bandiera suddetta) saranno più tranquilli.
Inevitabile avvertire la sensazione che PD vada a significare Partito Democristiano. Amen.
Ho ordinato, presso Tombolini, il lettore ebook della Bookeen, il Cybook Gen3. Non per me, io ho il Sony Reader e mi basta; faccio un favore a terzi.
Però arriverà qui, sicché potrò vedere un po' com'è e fare il confronto. Prossimamente su codesti schermi.

Però arriverà qui, sicché potrò vedere un po' com'è e fare il confronto. Prossimamente su codesti schermi.

I viaggi di Gulliver di Jonathan Swiffer
Io, decenni or sono, ho lavorato a lungo come redattore. Anni '80, prime impaginazioni su Mac con PageMaker, fotoincisioni analogiche e retinature idem. I set di caratteri disponibili erano limitati e accuratamente scelti tra quelli condivisi da tutte le macchine. Dalle mie parti c'era molto più Futura che Helvetica per dire. (Arial? Mai sentito.) Il Bodoni non era antiquariato e il Milano-italic si chiamava Inglese.Per carità, il Times c'era, ovvio, e si usava; ma non aveva mica monopolizzato la famiglia degli ornati! C'era il Garamond, a fargli concorrenza. E nel software di word-processing, nelle library di font di default, il Garamond non mancava.
Ora invece sembra quasi sparito.
È un carattere poco giornalistico, il Garamond: ha l'occhio piccolissimo. A parità di corpo rimpicciolisce il testo, rispetto ad altri ornati. Però a me piaceva (e mica per il Pendolo di Foucault, è venuto dopo, Il Pendolo di Foucault).
giovedì, 28 febbraio 2008
Antonio Albanese ha ragione: i comici non ce la possono fare a star dietro alla politica facendone la parodia: la realtà li supera di continuo.
Un lungo articolo su La Repubblica di oggi a firma di Emilio Carnevali (di cui purtroppo non trovo ancora un link) ripercorre la vicenda dell'opposizione della destra alla nomina del fisico Luciano Maiani a capo del CNR.
La colpa di Maiani, come più volte detto anche su questo blogghe, è di essere uno dei firmatari del documento contro la venuta del papa a La Sapienza per l'inaugurazione dell'Anno accademico. Ma certa politica va oltre e si mette a screditare e diffamare il prof. Maiani. Chi guida nel merito le accuse alle qualità professionali di Maiani? Gabriella Carlucci.
La deputata di Forza Italia, portatrice di indiscutibili competenze (quali che siano), di un notevole culo e di una faccia che al culo non ha niente da invidiare, ha tirato in ballo un premio Nobel e altri fisici di fama internazionale mettendo in piedi accuse contro Maiani che vanno oltre i limiti della stupidità, della cialtronaggine e della spudoratezza immaginabili.
In mancanza del link di Repubblica, la vicenda può essere ripercorsa qui e qui. O qui. Da non perdere la corrispondenza tra Supergabry e il premio Nobel Sheldon Glashow.
Un lungo articolo su La Repubblica di oggi a firma di Emilio Carnevali (di cui purtroppo non trovo ancora un link) ripercorre la vicenda dell'opposizione della destra alla nomina del fisico Luciano Maiani a capo del CNR.
La colpa di Maiani, come più volte detto anche su questo blogghe, è di essere uno dei firmatari del documento contro la venuta del papa a La Sapienza per l'inaugurazione dell'Anno accademico. Ma certa politica va oltre e si mette a screditare e diffamare il prof. Maiani. Chi guida nel merito le accuse alle qualità professionali di Maiani? Gabriella Carlucci.
La deputata di Forza Italia, portatrice di indiscutibili competenze (quali che siano), di un notevole culo e di una faccia che al culo non ha niente da invidiare, ha tirato in ballo un premio Nobel e altri fisici di fama internazionale mettendo in piedi accuse contro Maiani che vanno oltre i limiti della stupidità, della cialtronaggine e della spudoratezza immaginabili.
In mancanza del link di Repubblica, la vicenda può essere ripercorsa qui e qui. O qui. Da non perdere la corrispondenza tra Supergabry e il premio Nobel Sheldon Glashow.
La mia tastiera ergonomica curvilinea Microsoft (60 euro, mea maxima culpa) ha deciso che i tasti w(*), 1 (tastierino numerico) e freccia-a-destra non funzionino più. E non dipende dalla parte meccanica del tasto, il non funzionamento (ho controllato). Ecco, così. Senza ratio né principio. Tutti gli altri fuzionano e quelli no. Ganzo, eh?
(*) Ho fatto copia-incolla, chiaro.
(*) Ho fatto copia-incolla, chiaro.
Queste email che mi mandano i furboni che si spacciano per eBay son proprio fatte bene, bisogna dirlo: corrette grammaticalmente e sintatticamente, con tutti i disclaimer e i link al loro posto; persino un misterioso "codice cliente"! Guarda, complimenti al phisher, davvero.
Peccato solo che poi me le mandano non nella mailbox che uso per eBay ma in un'altra. :D
Dall'header dell'ultima arrivata:
Peccato solo che poi me le mandano non nella mailbox che uso per eBay ma in un'altra. :D
Dall'header dell'ultima arrivata:
Received: from smtp5.aruba.it (smtpd3.aruba.it [62.149.128.208])
by mx.google.com with SMTP id t10si3923671muh.13.2008.02.27.18.33.28;
Wed, 27 Feb 2008 18:33:28 -0800 (PST)
...
Received: from unknown (HELO ?192.168.1.9?) (teso@tecnosuono.net@217.201.66.214)
by smtp5.aruba.it with SMTP; 28 Feb 2008 02:33:25 -0000
mercoledì, 27 febbraio 2008
Questo in realtà era un commento, però mi piaceva l'immagine e allora l'ho riciclato come post.
Certi tumblr sono come parassiti, succhiano la linfa vitale dal velopendulo del blogger senza che questi se ne accorga; finché un giorno, ecco, fare il post quotidiano appare arduo e faticoso, e il blogger non sa perché, e “Ohibò, che mi succede?”, pensa; e comincia inesorabilmente a diradare i suoi post, e a farne uno ogni tre che dice “Non ho più la vena”;
e non sa, il blogger, che intanto il suo tumblr gli sta succhiando la vita, e diventa sempre più forte e ingombrante; e si avvicina il giorno in cui il parassita si sbarazzerà dell’ospite uscendo dalla sua pancia come Alien.
Certi tumblr sono come parassiti, succhiano la linfa vitale dal velopendulo del blogger senza che questi se ne accorga; finché un giorno, ecco, fare il post quotidiano appare arduo e faticoso, e il blogger non sa perché, e “Ohibò, che mi succede?”, pensa; e comincia inesorabilmente a diradare i suoi post, e a farne uno ogni tre che dice “Non ho più la vena”;
e non sa, il blogger, che intanto il suo tumblr gli sta succhiando la vita, e diventa sempre più forte e ingombrante; e si avvicina il giorno in cui il parassita si sbarazzerà dell’ospite uscendo dalla sua pancia come Alien.
martedì, 26 febbraio 2008
Io in genere non compro i prodotti di cui trovo in vendita
una confezione gigante in offerta.
Quasi mai.
una confezione gigante in offerta.
Quasi mai.
lunedì, 25 febbraio 2008
Tour per l'Italia
Turpe, l'Italia!
L'Ordine dei medici italiani ha osato, l'altroieri, approvare un documento che dice queste cose.
Non l'avessero mai fatto!
Ieri L'Avvenire li ha bastonati di brutti, 'sti dottori senzadio e falsi, che quel documento, udite udite, è un falso.
Boom!
Il presidente dell'Ordine dei medici ha smentito, ovviamente.
Però oggi il papa, così, senza nessun riferimento, per carità!, ha detto che "I medici devono tutelare la vita".
No, dài! Davvero? Di' "giuro"!
Non l'avessero mai fatto!
Ieri L'Avvenire li ha bastonati di brutti, 'sti dottori senzadio e falsi, che quel documento, udite udite, è un falso.
Boom!
Il presidente dell'Ordine dei medici ha smentito, ovviamente.
Però oggi il papa, così, senza nessun riferimento, per carità!, ha detto che "I medici devono tutelare la vita".
No, dài! Davvero? Di' "giuro"!
I libri finalisti in gara per il prestigioso concorso "The oddest book title prize":
"I was Tortured by the Pygmy Love Queen" (sequel: "Go Ahead, Woman, Do Your Worst.")
"How to Write a How to Write Book" (Questo va bene per Catriona :D)
"Cheese Problems Solved"
"People who Mattered in Southend and Beyond: From King Canute to Dr. Feelgood"
"If You Want Closure in Your Relationship, Start With Your Legs"
"Are Women Human? And other International Dialogues"
"I was Tortured by the Pygmy Love Queen" (sequel: "Go Ahead, Woman, Do Your Worst.")"How to Write a How to Write Book" (Questo va bene per Catriona :D)
"Cheese Problems Solved"
"People who Mattered in Southend and Beyond: From King Canute to Dr. Feelgood"
"If You Want Closure in Your Relationship, Start With Your Legs"
"Are Women Human? And other International Dialogues"
domenica, 24 febbraio 2008
Livefast fa un post per ridimensionare l'entità delle morti sul lavoro in Italia usando dei dati dell'Inail, secondo i quali il numero di caduti del lavoro in Italia è inferiore alla media europea (qui).
Secondo questi dati, il tasso di mortalità sul lavoro in Italia è di 2,5 morti ogni 100.000 occupati (dati 2004, gli ultimi per cui l'Inail dà il confronto con l'Europa).
Però dalla stessa fonte vediamo che i morti sul lavoro nel 2004, in Italia, sono stati 1328 (qui).
Ora, facendo un semplice conto, se 1328 morti corrispondono a 2,5 morti ogni 100.000 occupati, si ha che, secondo l'Inail, in Italia nel 2004 c'erano 53 milioni di occupati. Wow!
Un altro dato interessante è quello sui morti sul lavoro nell'UE (qui): nel 2004 sono 4397 i morti nell'UE, di cui ben 1328 in Italia. Forse che i lavoratori della UE, in parte, vengano a morire in Italia, così per il clima e il panorama?
(*) Titolo a doppio senso (**)
(**) Precisazione superflua
Corrige.
Quel che è giusto è giusto e quel che è di Cesare a quegli va dato. I dati sopra spulciati non sono assurdi, sono solo presentati con furbizia: la magagna (che del resto mi aspettavo ci fosse) sta nel fatto che il conto del tasso di incidenza (2,5 morti ogni 100.000 occupati) è fatto togliendo dal totale dei morti 2004 quelli dovuti ad incidenti sulle strade durante il lavoro. Questi ultimi sono oltre 600 nel 2004, e così i numeri vanno a posto.
La furbizia sta nel fatto che il totale dei morti sul lavoro in incidenti stradali nel 2004 uno deve andare a cercarlo in un'altra tabella, e anche ravanando un po'.
Ciò detto, quel valore di 2,5 morti ogni 100.000 occupati resta chiaramente poco significativo per valutare se la sicurezza sul lavoro in Italia è maggiore o minore che in altri paesi europei, dato che i dati nel dettaglio per questi ultimi non sono riportati (per esempio, andrebbe pesata la differenza tra il numero di lavoratori nel settore trasporti tra i vari paesi; o l'incidenza dei settori che comportano mansioni più rischiose sul totale delle attività).
Secondo questi dati, il tasso di mortalità sul lavoro in Italia è di 2,5 morti ogni 100.000 occupati (dati 2004, gli ultimi per cui l'Inail dà il confronto con l'Europa).
Però dalla stessa fonte vediamo che i morti sul lavoro nel 2004, in Italia, sono stati 1328 (qui).
Ora, facendo un semplice conto, se 1328 morti corrispondono a 2,5 morti ogni 100.000 occupati, si ha che, secondo l'Inail, in Italia nel 2004 c'erano 53 milioni di occupati. Wow!
Un altro dato interessante è quello sui morti sul lavoro nell'UE (qui): nel 2004 sono 4397 i morti nell'UE, di cui ben 1328 in Italia. Forse che i lavoratori della UE, in parte, vengano a morire in Italia, così per il clima e il panorama?
(*) Titolo a doppio senso (**)
(**) Precisazione superflua
Corrige.
Quel che è giusto è giusto e quel che è di Cesare a quegli va dato. I dati sopra spulciati non sono assurdi, sono solo presentati con furbizia: la magagna (che del resto mi aspettavo ci fosse) sta nel fatto che il conto del tasso di incidenza (2,5 morti ogni 100.000 occupati) è fatto togliendo dal totale dei morti 2004 quelli dovuti ad incidenti sulle strade durante il lavoro. Questi ultimi sono oltre 600 nel 2004, e così i numeri vanno a posto.
La furbizia sta nel fatto che il totale dei morti sul lavoro in incidenti stradali nel 2004 uno deve andare a cercarlo in un'altra tabella, e anche ravanando un po'.
Ciò detto, quel valore di 2,5 morti ogni 100.000 occupati resta chiaramente poco significativo per valutare se la sicurezza sul lavoro in Italia è maggiore o minore che in altri paesi europei, dato che i dati nel dettaglio per questi ultimi non sono riportati (per esempio, andrebbe pesata la differenza tra il numero di lavoratori nel settore trasporti tra i vari paesi; o l'incidenza dei settori che comportano mansioni più rischiose sul totale delle attività).
La rottura tra Casini e Berly ha dato qualche chance in più (poche) al PD di vincere le elezioni. E fin qui...L'Udc di Casini ha un peso considerevole soprattutto in Sicilia. Ne segue che è là che la suddetta rottura potrebbe provocare effetti decisivi: se Berly non raggiungesse la maggioranza relativa e non avesse il premio di maggioranza per il Senato (che è su base regionale, nel "Porcellum"), gli mancherebbero dei senatori probabilmente necessari a fargli avere la maggioranza a Palazzo Madama.
E anche fin qui, tutte cose note.
Ora, Berly ha fatto un accordo con il Movimento per l'Autonomia - partito regionale siciliano che nel 2006 ha preso, alle Regionali, il 12,5% (qua i risultati generali). L'accordo è così fatto: voi del MpA vi beccate il Presidente della Regione Sicilia e noi del PdL ci becchiamo i vostri voti per il Senato e la Camera. Il candidato del PdL prima dell'accordo, Miccichè (Forza Italia), ha pestato i piedi e ha trattenuto il fiato finché è diventato tutto rosso, ma poi ha ubbidito al padrone.
Ma non è finita: nell'accordo per le Elezioni regionali è entrata anche l'Udc. Com'è successo? Non si sa. Si sa solo che Salvatore Cuffaro, Udc, Presidente della Regione dimissionario per trascurabile condanna penale festeggiata con le paste, non sopportava che al suo posto venisse eletto Micciché. Chissà, forse hanno dietro famiglie mafiose concorrenti. Boh.
Ma fin qui, ancora, checce frega - sinceramente - di cosa fanno nelle Elezioni regionali siciliane? Ecco.
Quel che invece mi frega e vorrei sapere è se l'accordo Pdl-Udc-Mpa sarà allargato alle Politiche.
Sembrerebbe impossibile, no? Cioè, veramente sembra possibilissimo: i notabili democristiani che dalla Sicilia han sempre ricevuto tante belle poltrone parlamentari vorranno riaverle, ecché! Però, a livello nazionale, Casini sta facendo la sua campagna elettorale soprattutto contro il PdL e vantando la solinga centralità della lista di centro (ancora da definire).
Dunque? Ce lo volete far sapere, per favore, cosa avete intenzione di fare?
Perché è chiaro che se l'Udc, in Sicilia, ricostituisce il Polo, le chance di cui dicevo in apertura di post calano dall'1% allo 0,1%.
sabato, 23 febbraio 2008
Da qualche giorno, appena si è capito che alle prossime elezioni ci sarebbero stati 6 o 7 candidati a premier, si è levata la preoccupazione dei giornalisti televisivi: oddio, e ora come si fa a fare il faccia a faccia? Dai tempi di Occhetto-Berlusconi ci si faceva vanto di avere ormai anche noi questi match televisivi all'americana (chance negata al povero Rutelli che era troppo bello) che fanno tanto modernità(*).
Bene, propongo, invece del match-race, un bel girone all'italiana, andata e ritorno. Sette i candidati, ad ogni turno 3 incontri e uno riposa. 12 giornate tra andata e ritorno. Organizzandosi in modo da finire il girone di andata prima del 21 marzo, si può anche dichiarare il campione d'inverno. Dopo ogni giornata, largo spazio alle trasmissioni di commento, con veline scosciate e soprattutto la moviola.
Stabilendo le vittorie e i pareggi in base ai voti dei giornalisti accreditati, ci si potrebbe anche abbinare un bel concorso Totocalcio. Ovviamente le reti fuori casa valgono doppio.
Si può fare! - ma anche no.
(*) Anche se poi tutti, per far l'esempio, vanno a tirare fuori il duello Kennedy-Nixon nel 1960.
Bene, propongo, invece del match-race, un bel girone all'italiana, andata e ritorno. Sette i candidati, ad ogni turno 3 incontri e uno riposa. 12 giornate tra andata e ritorno. Organizzandosi in modo da finire il girone di andata prima del 21 marzo, si può anche dichiarare il campione d'inverno. Dopo ogni giornata, largo spazio alle trasmissioni di commento, con veline scosciate e soprattutto la moviola.
Stabilendo le vittorie e i pareggi in base ai voti dei giornalisti accreditati, ci si potrebbe anche abbinare un bel concorso Totocalcio. Ovviamente le reti fuori casa valgono doppio.
Si può fare! - ma anche no.
(*) Anche se poi tutti, per far l'esempio, vanno a tirare fuori il duello Kennedy-Nixon nel 1960.
venerdì, 22 febbraio 2008
Walt Velt ha 2 problemini da risolvere: 1. acquistare credibilità; 2. guadagnarsi fiducia.Sì, sono quasi la stessa cosa, lo so. Riformulo i 2 punti:
1. Convincere gli elettori che farà (vorrà fare, riuscirà a fare) ciò che promette.
2. Convincere gli elettori che non farà altre cose che non dice ma che potrebbe fare.
È più chiaro? Non tanto? Bon, chiarisco il punto 2 passando alla parte "Pensar male" del post.
Walt Velt, con la scusa del rinnovamento, può far fuori un sacco di ex parlamentari. Walt Velt può scegliere chi candidare e anche chi far eleggere con una certa sicurezza. Ha fatto una lista-partito, come ai vecchi tempi del proporzionale, scegliendo di correre da solo - ed è il candidato premier, naturalmente. Dentro il PD - ancora non del tutto formatosi - ci sono le varie componenti, certo, ma Walt Velt ha una larga maggioranza e praticamente tutto il potere. Il PD, se vince, potrà fare, in pratica, un governo monocolore, guidato da lui che guida anche il partito unico di maggioraza (il sogno di Berlusconi, in sostanza). Un uomo solo al comando con anche l'appoggio della Provvidenza.
Non vi suonano un pochetto disturbanti, queste cose?
Oddio, se vince Berlusconi è quasi la stessa cosa, in effetti; ma Berlusconi avrebbe due alleati di una certa consistenza, nella sua maggioranza.
Sono troppo sospettoso? Beh, il titolo del post risponde da sé. E comunque un enorme accentramento di potere mi provoca preoccupazione qualunque sia l'area politica dove ciò si verifica. Inoltre, solo 4 mesi fa, ci sono state le Primarie del PD: molte belle parole, molte facce nuove e poca, pochissima democrazia (guarda un po' il vicesegretario come è stato scelto); molto fumo di propaganda ma poi silenziose decisioni blindate da parte dei veltroniani, sia in Assemblea constituente che negli apparati di partito a livello locale.
Fino ad ora la campagna elettorale assomiglia abbastanza alla prima fase della costituzione del PD, fino al giorno delle Primarie, per intendersi. Mi spiego?
Ok, Walt Velt perderà e lo sa; quindi le mie sono preoccupazioni oziose.
















