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*


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domenica, 30 aprile 2006
John Kenneth Galbraith is dead

C'era questo libro che lessi parecchi anni fa - almeno 20 - "L'età dell'incertezza", appunto di John Kenneth Galbraith, che dava un'immagine piuttosto illuminante della crisi economica degli anni '70, della storia economica e politica del'900, dell'evoluzione del capitalismo mondiale. (Qua c'è una specie di riassunto del libro). Cose magari discutibili e probabilmente datate; ma che parevano eccezionali e acutissime, comparate, per esempio, con "La locomotiva Italia", pamphlet di regime che un allora craxiano ossequioso come Giuseppe Turani pubblicava pochi anni dopo, prefigurando un illusorio boom del Belpaese guidato da Bettino  - a colpi di tangenti.

http://johnkennethgalbraith.com/


sabato, 29 aprile 2006
Come in una fiction



venerdì, 28 aprile 2006
Quelli che la macchina fotografica...

...la gettano in aria.



Qua il blog dedicato a queste robe. Qua il Flickr, con un paio di migliaia di foto

A me però non vengono mica, queste immagini similpsichedeliche...


...O è pura?

Altra produzione giocosa oulipiana di Gilles Esposito-Farese.  CORREZIONE! La carta d'Europa trasformata in anafonemi è opera di Jean-Claude Breton, e non di M. Esposito-Farese.

cliccare sulla foto, sennò non si legge mica


opere/100

Ognuno cerca il suo gatto, piatto in ceramica, 1996


giovedì, 27 aprile 2006
Pessimismo e fastidio

E anche un po' di schifo.
È l'effetto che mi fa vedere l'on. Pecorella che assiste sorridendo, con la toga indosso, alla lettura della sentenza con cui il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta della Procura di fare il processo di appello contro Berlusconi nel processo SME. I giudici milanesi hanno sentenziato che l'appello non si può fare perché così indicato dalla legge Pecorella, scritta appunto dall'avvocato e deputato di Berlusconi.


14 milioni di multa alla RAI

Berly, li paghi tu?
Il Direttore generale della RAI Alfredo Meocci, messo lì da Berlusconi, è stato dichiarato incompatibile con quella carica dall'Authority per le Telecomunicazioni. L'incompatibilità, secondo la legge di istituzione delle autorità di garanzia del 1995, era del tutto evidente, ma Berly e la sua ex-maggioranza avevano deciso, tanto per cambiare, di fregarsene.
L'Authority ha anche condannato la RAI a pagare una multa di 14,3 milioni di euro. Chi dovrebbe pagarli è piuttosto palese.


Scoperta opera inedita di Beckett



mercoledì, 26 aprile 2006
opere/99

Viandanti ciechi, terracotta, 1996


martedì, 25 aprile 2006
Il 25 aprile tendo a ricordare ciò che lo precedette

El testament Coràn

In ta l’an dal quaranta quatro 
fevi el gardòn dei Botèrs: 
al era il nuostri timp sacro 
sabuìt dal soul del dovèr. 
Nuvuli negri tal foghèr 
thàculi blanci in tal thièl 
a eri la pòura e el piathèr 
de amà la falth e el martièl 
[…] 
Lassi in reditàt la me imàdin 
ta la cosientha dai siòrs. 
I vuòj vuòiti, i àbith ch’a nasin 
dei me tamari sudòurs, 
Coi todescs no ài vut timour 
de tradì la me dovenetha. 
Viva il coragiu, el dolòur 
e la nothentha dei puarèth!

IL TESTAMENTO CORAN. Nel mille novecento quaranta quattro facevo il famiglio dei Botèr; era il nostro tempo sacro, arso dal sole del dovere. Nuvole nere sul focolare, macchie bianche nel cielo, erano la paura e il piacere di amare la falce e il martello. […] 
Lascio in eredità la mia immagine nella coscienza dei ricchi. Gli occhi vuoti, i vestiti che odorano dei miei rozzi sudori. Coi tedeschi non ho avuto paura di tradire la mia giovinezza. Evviva il coraggio, il dolore e l’innocenza dei poveri! (Da La meglio gioventù)



lunedì, 24 aprile 2006
opere/98

Incontro con solidi, pastelli su carta colorata, cm 50x35, 2003


domenica, 23 aprile 2006
TINA FOR PRESIDENT (difficilmente)

La mia preferenza - realistica, non ideale - per il Quirinale.

Tina Anselmi da Castelfranco Veneto, classe 1927, è fuori dai giochi della politica da diversi anni (ha presieduto la Commissione nazionale sulle conseguenze delle leggi razziali per la comunità ebraica italiana, che ha terminato i suoi lavori nel mese di aprile del 2001). Del resto, un periodo di "purgatorio" dalla militanza attiva è un fatto di una certa utilità nel dare ai possibili Presidenti della Repubblica un'immagine sufficientemente al di sopra delle parti (è stato così per Pertini e per Scalfaro).
L'on. Anselmi, in una votazione per il Quirinale, avrebbe probabilmente un consenso ampio: partigiana, sindacalista, esponente di primo piano della sinistra DC per decenni, si è guadagnata una stima decisamente trasversale (e anche molti nemici) come ministro della Sanità, come sostenitrice dei diritti delle donne e, soprattutto, come presidente della Commissione di inchiesta sulla Loggia P2. L'Unione, se venisse avanzata con forza la sua candidatura, non potrebbe non votarla; e anche nel centrodestra la Anselmi otterrebbe dei consensi. Però NON da Forza Italia, viste le sue posizioni, anche recenti, sui piduisti, tra i quali Berlusconi; e probabilmente neanche dalla Lega.
Ma Tina Anselmi difficilmente verrà candidata alla Presidenza della Repubblica. Si possono avere infatti due tipi di candidati: quelli che trovano un largo consenso trasversale (che si trovano appunto tra politici o tecnici già "in pensione" dopo lunga e onorata e specchiata carriera); quelli che si eleggono a maggioranza semplice (che invece provengono dalla classe politica in piena attività). Con la nefasta parentesi di Cossiga, gli ultimi 4 presidenti sono stati tutti eletti con maggioranza ampie. Ora, l'attuale configurazione fortemente bipolare e fortemente (finora, e almeno fino alle amministrative di fine maggio) contrapposta del parlamento, difficilmente porterà ad una lunga serie di scrutinii, come accadeva prima del 1993. Di conseguenza, o si troverà subito un candidato super partes, anziano, di garanzia e accettato da entrambi i poli, oppure si andrà alla elezione a maggioranza semplice di un presidente più giovane e sostenuto da una sola parte. In quest'ottica, dubito che Tina Anselmi sarà candidata, non essendo sufficientemente gradita al centrodestra.


Tina Anselmi  su Wikipedia

Tina Anselmi (Castelfranco Veneto, 25 marzo 1927) è una donna politica italiana e partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

È una giovanissima ragazza quando vede un gruppo di giovani partigiani impiccati dai fascisti: decide così di prender parte attivamente alla Resistenza e di diventare staffetta della Brigata Battisti. Nel 1944 si iscrive alla Democrazia Cristiana e partecipa attivamente alla vita del partito.
Laureatasi in lettere e divenuta insegnante, nel dopoguerra Tina Anselmi è prima dirigente sindacale, poi incaricata dei giovani nella DC e vice presidente dell'Unione europea femminile. Nel 1959 entra nel consiglio nazionale dello Scudo Crociato ed è deputato dal 1968 al 1987, eletta sempre nella circoscrizione Venezia-Treviso: nel corso del suo lungo mandato parlamentare ha fatto parte delle Commissioni Lavoro e previdenza sociale, Igiene e sanità, Affari sociali. Si occupa molto dei problemi della famiglia e della donna: si deve a lei la legge sulle pari opportunità.
Presiede per due volte la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia P2. Per tre volte sottosegretario al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, nel 1976 occupò il dicastero del Lavoro nel governo Andreotti III: ciò fu un fatto storico perchè la Anselmi diventò la prima donna ministro in Italia. Dopo questa esperienza è stata anche ministro della Sanità nei governi Andreotti IV e V.
Nel 2004 ha promosso la pubblicazione di un libro intitolato Tra città di Dio e città dell'uomo. Donne cattoliche nella Resistenza veneta, di cui ha scritto l'introduzione ed un saggio.

La mistificazione del ministro Prestigiacomo, nel 2004

L'intervista a Margherita Hack

C'è anche il blog Tina Anselmi al Quirinale

(Le stupidaggini che scriveva Giuseppe Genna nel 2003 (poco informato, ahilui)  sulla Anselmi, invece, non le linko neanche.)


Omaggio a Topor /2



venerdì, 21 aprile 2006
Omaggio a Topor (e a Fellini, en passant)

Roland Topor, L'ange gardien, disegno su carta, 1975



giovedì, 20 aprile 2006
opere/97

La casa sui monti, olio su tela cm 100x150, 1994


mercoledì, 19 aprile 2006
Quelli che il giudice

Sabato scorso, a "Quelli che il calcio", Max Giusti ripropone la sua imitazione di Stefano Ricucci, e se ne esce con la battuta: "Ahò, ma com'è che 'n tutto 'sto casino ammé nun m'è successo ancora gnente?!" Subito in sottofondo si sente la sirena di una volante...

 


martedì, 18 aprile 2006
opere/96

Viandante bianco, terracotta policroma e ceramica, 1999


sabato, 15 aprile 2006
opere/95

Il velo bianco, tecnica mista su tela, cm70x100, 1994


venerdì, 14 aprile 2006
Totopresidente

Chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica?
Forza, facciamo dei nomi. Si accettano scommesse.
Se Ciampi alla fine accettasse di restare al Quirinale, avrebbe un largo consenso e sarebbe eletto alla prima votazione. Ma Ciampi dice di no.
La candidatura Berlusconi (ah ah ah!) la può considerare solo Bondi e gli uggiolanti lecchini come lui. Quella di Letta non è molto più credibile, anche se potrebbe venir avanzata e sostenuta seriamente.
Ci sono poi i soliti nomi di venerabili senex - anche extra politica - che escono sempre in questi casi: Conso, per esempio; oppure Gino Giugni, Pietro Ingrao, Nicola Mancino, Giulio Andreotti, Antonio Cassese.
E una donna? La Iervolino, la Bonino, la Anselmi?
Se non venisse eletto alla Presidenza del Senato, potrebbe avere delle chance anche Giorgio Napolitano.
A me personalmente, se si esclude il Ciampi-bis, suona probabile l'elezione di Giuliano Amato.





Casa di foglie/addenda/2

L'edizione italiana di "Casa di foglie" è in bianco e nero. Ovviamente. Sì, però in originale esistono 3 edizioni diversificate appunto dall'uso del colore.
Le tre edizioni sono 1. L'edizione Bianco/Nero; 2. La Red Edition; 3. La Blue Edition. Nella 1. non ci sono colori né evidenziazioni; nella 2. la parola "casa" (in qualunque lingua appaia) è stampata in grigio chiaro, mentre le parole "Minotaur" and "struck passages" ; nella 3. la parola "casa" (idem) è stampata in blu. L'intrepretazione più diffusa di questo uso del colore dice che in tal modo si vorrebbe simulare un link. Ma c'è anche chi ipotizza che l'uso del colore prenda spunto dagli antichi manoscritti islamici in cui il nome di Dio era scritto con un colore diverso dal resto del testo.

Nell'edizione americana più recente, inoltre, il colophon riferisce di un'altra edizione, nella quale alcune parole sono stampate in rosso porpora; in seconda di copertina invece si parla di una "full-color" first edition in cui si troverebbero parecchie differenziazioni di colore, ed anche degli inserti in braille. Tale edizione però è un'invenzione di Danielewski.

Nell'edizione italiana si è scelto di stampare la parola "casa" in caratteri gotici.


Webcam/ Recupero Carta & Forbici

La webcam è kaputt; l'obbiettivo si è scassato ed ora funziona solo in modalità macro. Tuttavia ho recuperato un cam che avevo prima, forse anche migliore benché obsoleta.

Ragion per cui, oggi alle ore 15 (circa, come è noto), sarà possibilile vedere in diretta
QUI
come si fanno queste cose qua.

UPDATE: La session in webcam è annullata (come si sarà capito)
essendo sopravvenuti, nell'ordine:
1. Altri impegni lavorativi non preventivati
2. La più totale amnesia.
Recupero, ehm, domani.


giovedì, 13 aprile 2006
Webcam/ Volo cancellato

Causa sputtanamento della messa a fuoco della cam, la sessione di scultura con carta e forbici è annullata - a meno che non riesca ad accomodare l'aggeggio.


21 euro

Era parecchio che non compravo un CD. Vaccad'uncane.


Ah, se qualcuno volesse una copia, sappia che non si possono fare le copie. È proibito. Le copie. Farle. Quindi non posso fare copie a chi ne volesse una, anche in mp3, o a singoli brani. Non si può. È illegale. Se anche uno le volesse e mi scrivesse in email per averle, niente copie.
Ecco.


Webcam/ Oggi carta e forbici

Alle ore 15.00

Come sempre, QUI

Beh, è gratis.


mercoledì, 12 aprile 2006
La Presidenza del Senato

Mah. Mi pare impossibile che Prodi voglia davvero che il prossimo Presidente del Senato sia dell'Unione.
Voglio dire, il Presidente del Senato non partecipa alle votazioni, no? E che possono rinunciare ad un senatore avendone solo due di maggioranza (esclusi i senatori a vita)?
D'altra parte, anche prima che la destra inaugurasse il principio Chi-Vince-Piglia-Tutto, all'opposizione toccava la Presidenza della Camera, non il Senato.
Vuoi vede' che eleggono un senatore a vita, al posto dell'attuale testa-a-Pera?
(Tipo Napolitano, per dire.)


Casa di foglie/addenda/1

A pagina 122 di "Casa di foglie", la nota 75 riporta una lunga lista di fotografi. Prendendo le iniziali dei cognomi de primi fotografi della lista, si ottiene la frase "A long list o[f] visionaries".

Nelle Whalestoe Letters (pag. 727 ss.) ad un certo punto Pelafina avverte Johnny che le lettere seguenti saranno criptate: le iniziali di ogni parola formeranno un'altra lettera. La lettera successiva è in effetti codificata in tal modo. In una delle lettere è tuttavia nascosta, con lo stesso metodo, una frase tipo "Mio amato Zampanò, dove sei finito?". Non so se la traduzione italiana ha mantenuto questa frase codificata. Tale frase tuttavia indica un legame - insospettabile altrimenti - tra Zampanò e la madre paranoica di Johnny Truant; sì che qualcuno ha ipotizzato essere proprio Pelafina la vera autrice di The Navidson record.


opere/94

Viandante con appresso la sua propria patria, tempera su carta cm 70x50, 2000


Il métro di Parigi

Dal sito di Gilles Esposito-Farese, passando attraverso questo grazioso blog dedicato all'Oulipo, una maestosa rielaborazione della piantina della metropolitana di Parigi.



martedì, 11 aprile 2006
Andarono per suonare...

La legge elettorale-porcheria è stata voluta e messa insieme in quattro e quattr'otto per evitare o ridimensionare la vittoria dell'Unione, e questo lo sa chiunque.
Invece l'assurdo meccanismo ha alla fine premiato proprio il centrosinistra (anche se il confronto si fa male, dato che con una legge diversa si sarebbe avuta una campagna elettorale diversa e un voto diverso).

Non solo.
Questa legge elettorale è formalmente di tipo proporzionale. Nel senso che stavolta i singoli parlamentari eletti sono eletti come rappresentanti dei rispettivi partiti, e con i voti del proprio elettorato; mentre con la legge precedente i tre quarti dei parlamentari erano eletti in ogni collegio con i voti di tutta la coalizione.
Questo di fatto rende assai meno vincolati i parlamentari alle coalizioni.

Insomma, di sicuro la Casa delle "Libertà", una volta appurato che non c'è più la torta da spartire, scoppierà.; e tra i senatori di centrodestra - quelli di centro, soprattutto - qualcuno passerà all'altra sponda. Specie se, come sembra, Prodi sceglierà di smorzare il conflitto durissimo tra le parti che Berlusconi ha alimentato per 5 anni.


opere/93

Passaggio a rischio, pastelli su carta, 1998