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mercoledì, 30 novembre 2005
Elisir (da Una faccia in prestito)
La donna è con me,
è molto di più di una donna qualsiasi,
Io voglio lei un bene fortissimo,
Un grido bellissimo
Canto tutto e niente,
Una musica senza musica…
Dove tutto è niente
Come musica nella musica
Huhm, Huhm, Huhm…
(...)
Eeeeeh, vanitas vanitatum, omnia vanitas...
La donna è con me,
è molto di più di una donna qualsiasi,
Io voglio lei un bene fortissimo,
Un grido bellissimo
Canto tutto e niente,
Una musica senza musica…
Dove tutto è niente
Come musica nella musica
Huhm, Huhm, Huhm…
(...)
Eeeeeh, vanitas vanitatum, omnia vanitas...
Voci non meglio identificate (cioè, io la fonte non l'ho trovata: solo rumors reiterati su una mailing list) dicono che starebbe per uscire un nuovo romanzo di Thomas Pynchon; dicono anche tratterebbe della vita di Sofia Kovalevsky, grande matematica dell'800; il ministro della cultura tedesco Michael Naumann ha dichiarato più di un anno fa di aver aiutato Pynchon nelle sue ricerche su "una matematica russa che lavorò con Hilbert a Göttingen". Ora dicono che il nuovo romanzo di Pynchon, a 7 anni da "Mason & Dixon", uscirebbe a febbraio 2006.
Ma io non ci credo.
Però ci spero.
Ma io non ci credo.
Però ci spero.

Scrittore, tempera su carta, cm 120x100, 2005
Però abridged. Del nuovo libro di David Foster Wallace, la raccolta di saggi "Consider the lobster and other essays", uscirà anche un audio cd in cui lo stesso Wallace legge alcuni dei saggi (suppongo questo significhi la versione ridotta).Idea commerciale interessante, quella di uscire con l'audio cd fatto dall'autore in contemporanea con l'uscita del libro; anche se magari funziona solo per autori di culto tipo Wallace.
(Chissà se qualcuno mi fa una copia, firulì, firulà...)
martedì, 29 novembre 2005
No, non è uno dei nuovi manifestoni pubblicitari del cavalier B. (per quanto, non lo escluderei). E' solo un modo molto indiretto per andare a parare su ciò che la diffusione della banda larga potrà creare: ovvero, meno parole scritte, più suoni e immagini. Forse le parole scritte non diminuiranno, ma probabilmente video, immagini interattive e parole parlate saranno mezzi di comunicazione in/out (mentre ora sono per lo più mezzi in: uno mette in rete, molti ricevono ma non possono rispondere col medesimo mezzo). Non c'è ancora banda abbastanza larga e abbastanza diffusa (e abbastanza funzionante) per fare, per dire, un blog fatto di mp3, coi commenti mp3. Certo, si può già fare. Ma è lento e macchinoso.
Bon, si vedrà. Intanto ecco qua un servizio in quella direzione (conosciuto qui). Offre anche interviste con scrittori.
Bon, si vedrà. Intanto ecco qua un servizio in quella direzione (conosciuto qui). Offre anche interviste con scrittori.
Questo qua: il concorso Libri In Treno: fate foto di libri in treno o in metrò, poi le mettete nell'account apposito su Flickr - previa iscrizione - entro il 31 dicembre; dopo di che la giuria sceglierà i vincitori, ai quali sarà inviato un libro non meglio identificato.
Però il concorso è un pretesto, diciamocelo: è assai più divertente vedere la carrellata delle immagini di libri sfreccianti contro il paesaggio immobile (o immobili presso il paesaggio sfrecciante; o immobili nell'abitacolo sfrecciante che sembra immobile).
I meritori organizzatori sono Ediochemipensavo, Melpunk e Ippoghigno-nella-bruma.
ps: la cosa potrebbe interessare particolarmente ILibrintesta. Potrebbe.
Però il concorso è un pretesto, diciamocelo: è assai più divertente vedere la carrellata delle immagini di libri sfreccianti contro il paesaggio immobile (o immobili presso il paesaggio sfrecciante; o immobili nell'abitacolo sfrecciante che sembra immobile).
I meritori organizzatori sono Ediochemipensavo, Melpunk e Ippoghigno-nella-bruma.
ps: la cosa potrebbe interessare particolarmente ILibrintesta. Potrebbe.
lunedì, 28 novembre 2005
Sospesa la pena ad Adriano Sofri per ragioni di salute.Ora voglio vedere quanto ci metterà la Consulta a dire se per la grazia basti la firma del Presidente della Repubblica, e non occorra che l'ingegnere leghista metta la sua "X".
hai stretto in mano il tuo telecomando".
È curioso pensare che tutti questi oggetti di uso quotidiano non esistevano fino a pochi anni fa.
E ora ci vuole un tavolino apposta.
È curioso pensare che tutti questi oggetti di uso quotidiano non esistevano fino a pochi anni fa.
E ora ci vuole un tavolino apposta.
domenica, 27 novembre 2005
Viandante con lanterna di lettere, bronzo, 1999sabato, 26 novembre 2005
Il Presidente del Consiglio, negli ultimi latrati pubblici, ha annunciato che nei prossimi mesi metterà in atto la Campagna Verità: si impegnerà cioè, con tutta la potenza dei suoi media, a far conoscere agli italiani le cose positive fatte da governo di destra.Ora, parlare delle cose fatte è un po' più difficile che parlare di quelle che si faranno: in teoria non possono sparare balle demagogiche clamorose, quando si parla del passato. Specie se i risultati delle cose di cui si intende parlare gli italiani possono vederli attorno a sè, sulla propria pelle, nelle proprie tasche.
Ma l'imbonitore Berlusconi non spara annunci di questo tipo senza avere una strategia in mente. Quindi: cosa ci si può aspettare da questa minacciosa promessa?
Ci sono due possibilità.
1. Berlusconi sparerà balle galattiche su argomenti che non hanno toccato personalmente la gran parte degli italiani. Cose tipo "abbiamo creato unmilionemmezo di nuovi posti di lavoro" (l'aumento degli occupati, dice l'Istat, è dato solo dalla regolarizzazione dei lavoratori immigrati che già c'erano); oppure "abbiamo sconfitto le Brigate Rosse come nessun governo aveva mai fatto" (forse qualcuno si ricorda cosa sono state le BR, quelle vere, e il prezzo pagato dallo Stato per combatterle), "abbiamo fatto più riforme di tutti" (questo purtroppo è vero), "abbiamo ridato prestigio internazionale all'Italia" (le figure di merda di B. da Presidente di turno della UE sono lì a ricordarlo).
2. La Campagna Verità sarà in realtà una rassegna di ciò che succederà, secondo B., se quei coglioni degli elettori faranno vincere i Komunisti (perché il Centrosinistra è comandato dai Komunisti). Già oggi B. ha annunciato che il Centrosinistra aumenterà le tasse del 10% (?!).
Il caso 2. è affidato, per avere successo, alla credibilità personale di B.; quindi sarà dura. Invece il caso 1. sarebbe un'operazione di belletto mediatico da applicare massicciamente sui fatti.
L'unica cosa certa, qualunque sia la scelta del Presidente del Consiglio, è la 'potenza di fuoco' delle televisioni e dei giornali berlusconiani: un fattore sufficiente per lo meno a permettere a Berlusconi di tenere sempre in mano il 'boccino' del dibattito politico.
Consuete perdite di tempo facilitate da giocattolo tecnologico (uno dei fini più popolari della tecnologia, si sa).

And so on, un altro giorno è andato, la sua musica ha finito; oggi, giorno di pioggia, la gente è tranquilla; Des perles de pluie Venues de pays Où il ne pleut pas; governo ladro!

And so on, un altro giorno è andato, la sua musica ha finito; oggi, giorno di pioggia, la gente è tranquilla; Des perles de pluie Venues de pays Où il ne pleut pas; governo ladro!
Telelettore, terracotta e monitor, 2000venerdì, 25 novembre 2005
XII. La signorina Richmond affronta un altro tema brechtiano con parecchi cattivi esempi
quel giorno la signorina Richmond
andò da Rosa e le disse
io voglio partecipare alla lotta
delle classi ammaestrami
Rosa le disse siediti
la signorina Richmond si sedette
e chiese come devo combattere?
chiunque sta dalla parte del popolo
rivoluzionario è un rivoluzionario
chiunque sta dalla parte dell'imperia
lismo e del capitalismo buro
cratico è un controrivoluzionario
Rosa rise e le disse
sei seduta bene? non so disse
la signorina Richmond stupita
in che altro modo dovrei sedermi?
Rosa glielo spiegò ma
disse la signorina Richmond impaziente
io non son mica venuta qui
per imparare a stare seduta
chiunque sta dalla parte del popolo
rivoluzionario solo a parole
ma agisce diversamente
è un rivoluzionario a parole
lo so tu vuoi imparare a combattere
le disse Rosa pazientemente
ma per fare questo tu devi
stare seduta bene perché adesso
per l'appunto noi stiamo seduti
e vogliamo parlare seduti
la signorina Richmond disse
chiunque sta dalla parte del popolo
rivoluzionario non solo a parole
ma anche con le azioni
è un autentico rivoluzionario
se si aspira ad assumere
la posizione migliore e a tirare
fuori il meglio da quello che c'è
insomma se si aspira al godimento
come si fa allora a combattere?
guardati attorno disse Rosa ridendo
c'è chi assume la posizione peggiore
si battono i colpi si leva il sipario
e Fortini corre subito a schierarsi
come sempre dalla parte sbagliata
rivive i tempi degli schieramenti
insomma non aspira al godimento
come fa allora a combattere?
Giorgiobocca si sa è un rigorista
che i valori e i miti borghesi
del lavoro ben fatto del profitto
del successo della disciplina puritana
dell'orgoglio professionale invoca eterni
insieme a chi lo paga contro il niente
delle rivoluzioni finte o impossibili
insomma non aspira al godimento
il compagno Fofi si sa è un rigorista
convinto che l'orgasmo è decadente
si masturba di nascosto dalle masse
come fa allora a combattere?
Asorrosa palindromo è un vero rigorista
la teoria dei bisogni che nasce da
questo magma sociale dice deve per
forza contrapporsi ad ogni tentativo
di ricondurre a un quadro coerente e
unitario le spinte diverse e spesso dra
mmaticamente contraddittorie che fanno o
stacolo alla soluzione dei problemi po
litici e economici del paese non si
tratta infatti in questa attica
di creare una società nuova in
somma non si aspira al godimento
tutti a ridere invece quando appare
il Profferrarotti torturato dai nazisti
e coi coglioni illividiti balza
sull'attenti se telefona l'Espresso
sbuca Alberoni scarso rigorista
vede stati nascenti ma non vede
la trave nel suo occhio che non vede
quello che sta nascendo dove va
ma Rossananda invece è rigorista
la fa parlare l'ostinazione di chi
non si rassegna a vedere il picì
e il sindacato non solo impegnati
a distruggere altri ma le basi della
sopravvivenza propria e lei lavora tena
cemente per la crisi della loro politica poi
lei neppure aspira al godimento
infine Berlingotti l'ultrà rigorista
che non ama il lassismo dei costumi
che è convinto che gli studenti
debbano ricominciare a studiare
con la serietà dei vecchi tempi
che considera con sospetto il gran parlare
che si va facendo da qualche anno
della rivalutazione delle devianze
sulla vita come gioco e piacere
sulla produttività che non deve
essere considerata un valore primario
ecco il campione dell'austerità
Rosa tirò giù il sipario e disse
ma se non si aspira al godimento
ma se non si vuole tirare fuori
il meglio di quello che c'è
e se non si vuole assumete
la posizione migliore nella
situazione in cui ci si trova
perché allora si dovrebbe combattere?
Nanni Balestrini, da Le Ballate della signorina Richmond
(come si fa a non amare quest'uomo?)
quel giorno la signorina Richmond
andò da Rosa e le disse
io voglio partecipare alla lotta
delle classi ammaestrami
Rosa le disse siediti
la signorina Richmond si sedette
e chiese come devo combattere?
chiunque sta dalla parte del popolo
rivoluzionario è un rivoluzionario
chiunque sta dalla parte dell'imperia
lismo e del capitalismo buro
cratico è un controrivoluzionario
Rosa rise e le disse
sei seduta bene? non so disse
la signorina Richmond stupita
in che altro modo dovrei sedermi?
Rosa glielo spiegò ma
disse la signorina Richmond impaziente
io non son mica venuta qui
per imparare a stare seduta
chiunque sta dalla parte del popolo
rivoluzionario solo a parole
ma agisce diversamente
è un rivoluzionario a parole
lo so tu vuoi imparare a combattere
le disse Rosa pazientemente
ma per fare questo tu devi
stare seduta bene perché adesso
per l'appunto noi stiamo seduti
e vogliamo parlare seduti
la signorina Richmond disse
chiunque sta dalla parte del popolo
rivoluzionario non solo a parole
ma anche con le azioni
è un autentico rivoluzionario
se si aspira ad assumere
la posizione migliore e a tirare
fuori il meglio da quello che c'è
insomma se si aspira al godimento
come si fa allora a combattere?
guardati attorno disse Rosa ridendo
c'è chi assume la posizione peggiore
si battono i colpi si leva il sipario
e Fortini corre subito a schierarsi
come sempre dalla parte sbagliata
rivive i tempi degli schieramenti
insomma non aspira al godimento
come fa allora a combattere?
Giorgiobocca si sa è un rigorista
che i valori e i miti borghesi
del lavoro ben fatto del profitto
del successo della disciplina puritana
dell'orgoglio professionale invoca eterni
insieme a chi lo paga contro il niente
delle rivoluzioni finte o impossibili
insomma non aspira al godimento
il compagno Fofi si sa è un rigorista
convinto che l'orgasmo è decadente
si masturba di nascosto dalle masse
come fa allora a combattere?
Asorrosa palindromo è un vero rigorista
la teoria dei bisogni che nasce da
questo magma sociale dice deve per
forza contrapporsi ad ogni tentativo
di ricondurre a un quadro coerente e
unitario le spinte diverse e spesso dra
mmaticamente contraddittorie che fanno o
stacolo alla soluzione dei problemi po
litici e economici del paese non si
tratta infatti in questa attica
di creare una società nuova in
somma non si aspira al godimento
tutti a ridere invece quando appare
il Profferrarotti torturato dai nazisti
e coi coglioni illividiti balza
sull'attenti se telefona l'Espresso
sbuca Alberoni scarso rigorista
vede stati nascenti ma non vede
la trave nel suo occhio che non vede
quello che sta nascendo dove va
ma Rossananda invece è rigorista
la fa parlare l'ostinazione di chi
non si rassegna a vedere il picì
e il sindacato non solo impegnati
a distruggere altri ma le basi della
sopravvivenza propria e lei lavora tena
cemente per la crisi della loro politica poi
lei neppure aspira al godimento
infine Berlingotti l'ultrà rigorista
che non ama il lassismo dei costumi
che è convinto che gli studenti
debbano ricominciare a studiare
con la serietà dei vecchi tempi
che considera con sospetto il gran parlare
che si va facendo da qualche anno
della rivalutazione delle devianze
sulla vita come gioco e piacere
sulla produttività che non deve
essere considerata un valore primario
ecco il campione dell'austerità
Rosa tirò giù il sipario e disse
ma se non si aspira al godimento
ma se non si vuole tirare fuori
il meglio di quello che c'è
e se non si vuole assumete
la posizione migliore nella
situazione in cui ci si trova
perché allora si dovrebbe combattere?
Nanni Balestrini, da Le Ballate della signorina Richmond
(come si fa a non amare quest'uomo?)
Carlo Emilio Gadda nacque calvo, sovrappeso e ingrugnato a Milano. Sua madre era una rompicazzo di prima grandezza che voleva fare l'ingegnere, e così carlemilio divenne ingegnere all'età di anni 12.
Per ribaltare questo destino, partecipò alla Prima guerra mondiale, applicandosi a sabotare la gittata dei mortai in modo da farli sparare su Milano.
Alla fine della guerra fu fatto prigioniero dalla società civile e deportato a Firenze e a Roma, ove scrisse un giallo intitolato "Via Nomentana angolo Montesacro"; scoperto dalle Giubbe Rosse, distrusse il manoscritto, riscrivendolo poi in modo incompleto (aveva dimenticato chi era l'assassino e, essendo un ingegnere, non concepiva la possibilità di modificare la trama); il testo uscì più tardi come manuale per dissuadere gli ingegneri che fanno gli scrittori dilettanti, intitolato "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana".
Nel resto della sua vita si occupò di organizzare i funerali della madre (prima e dopo la di lei morte), scrivendo anche un libello per aspiranti matricidi - che non pubblicò mai.
Pubblicò invece uno splendido profilo della professione di ingegnere intitolato "La cognizione del dolore". Querelato dall'ordine degli ingegneri,
espatriò in un paese immaginario del sudamerica, ove si ingegnò a nascondersi parlando una lingua incomprensibile a chiunque.
Per ribaltare questo destino, partecipò alla Prima guerra mondiale, applicandosi a sabotare la gittata dei mortai in modo da farli sparare su Milano.
Alla fine della guerra fu fatto prigioniero dalla società civile e deportato a Firenze e a Roma, ove scrisse un giallo intitolato "Via Nomentana angolo Montesacro"; scoperto dalle Giubbe Rosse, distrusse il manoscritto, riscrivendolo poi in modo incompleto (aveva dimenticato chi era l'assassino e, essendo un ingegnere, non concepiva la possibilità di modificare la trama); il testo uscì più tardi come manuale per dissuadere gli ingegneri che fanno gli scrittori dilettanti, intitolato "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana".
Nel resto della sua vita si occupò di organizzare i funerali della madre (prima e dopo la di lei morte), scrivendo anche un libello per aspiranti matricidi - che non pubblicò mai.
Pubblicò invece uno splendido profilo della professione di ingegnere intitolato "La cognizione del dolore". Querelato dall'ordine degli ingegneri,
espatriò in un paese immaginario del sudamerica, ove si ingegnò a nascondersi parlando una lingua incomprensibile a chiunque.
E ci mancherebbe anche che fioccasse svelta svelta svelta.A ciò si aggiunga che l'adsl non va, son connesso col vecchio 56k, la parabola non prende e immagino che tra un po' vada pure via la corrente.
Se non torno entro domani chiamate il soccorso alpino.
giovedì, 24 novembre 2005
user warning: Smarty error: unable to read resource: "comment-list.tpl"
in /home/splinder3/includes/Smarty-2.6.3/libs/Smarty.class.php on line 1083.
Non si fanno mancare niente.
Labirinto con cavaliere e leone, tempera su carta cm 70x50, 2002mercoledì, 23 novembre 2005
En passant, sul libro di Canfora (in lettura avanzata) e su quello di Barthelme (finito tempo fa), qualche excusatio non petita.
Su "Il papiro di Dongo", di Luciano Canfora, confermo quanto sospettato nel post di giorni fa: non è un romanzo, come invece millanta Adelphi, bensì un testo di storia e di filologia: è la storia della filologia italiana negli anni del fascismo, con i protagonisti, le scoperte, le lotte di potere, le polemiche. Raccontato quasi come un romanzo, ma senza tralasciare nessuna fonte, nessuna lettera, nessun documento. La storia fatta come va fatta.
su "Atti innaturali, pratiche innominabili", di Donald Barthelme, sono in debito di una 'recensione' (si fa per dire). Un debito senza creditore, naturalmente, ma sempre tale. Il fatto è che bisognerebbe che lo rileggessi, perché alcuni di quei racconti li ho letti in sonno incipiente; e, siccome non sono una lettura facile, non ci ho capito una beata mazza.
Quindi al momento posso solo dire che vanno letti con animo desto, questi racconti; più di quanto non occorra per leggere "Ritorna dottor Caligari".
Ugh, ho detto.
Su "Il papiro di Dongo", di Luciano Canfora, confermo quanto sospettato nel post di giorni fa: non è un romanzo, come invece millanta Adelphi, bensì un testo di storia e di filologia: è la storia della filologia italiana negli anni del fascismo, con i protagonisti, le scoperte, le lotte di potere, le polemiche. Raccontato quasi come un romanzo, ma senza tralasciare nessuna fonte, nessuna lettera, nessun documento. La storia fatta come va fatta.
su "Atti innaturali, pratiche innominabili", di Donald Barthelme, sono in debito di una 'recensione' (si fa per dire). Un debito senza creditore, naturalmente, ma sempre tale. Il fatto è che bisognerebbe che lo rileggessi, perché alcuni di quei racconti li ho letti in sonno incipiente; e, siccome non sono una lettura facile, non ci ho capito una beata mazza.
Quindi al momento posso solo dire che vanno letti con animo desto, questi racconti; più di quanto non occorra per leggere "Ritorna dottor Caligari".
Ugh, ho detto.
Arrivata oggi la fotocamera digitale nuova (cioè, seminuova) presa su eBay, che viene a sostituire la cassapanca che avevo (un trabiccolo Mustek da 0.9 Mpixel).
Sarebbe una Benq DC C40, ovvero questa qua:
Bella, eh?
Fa 4,1Mpixel; comincia ad essere una definizione decente, anche considerando che mi serve solo per produrre file da mettere in rete.
Stasera mi gusterò una delle letture che più amo in assoluto: i libretti di istruzioni.
Sarebbe una Benq DC C40, ovvero questa qua:
Bella, eh?
Fa 4,1Mpixel; comincia ad essere una definizione decente, anche considerando che mi serve solo per produrre file da mettere in rete.Stasera mi gusterò una delle letture che più amo in assoluto: i libretti di istruzioni.
In cassetta, con la posta, ecco l'ultimo numero di Alumina. È una rivista che parla di codici miniati. Niente di eccezionale; soprattutto immagini (e costa una cifra: non so perché ma le persone interessate ai codici miniati son considerate automaticamente in classe di reddito alta - maremma maiala).

Comunque. Con l'occasione ribadisco qua i 2 punti della mia Apologia Del Codice Miniato.
L'arte della miniatura è sottostimata. Non ha l'importanza che dovrebbe avere nella storia della cultura e dell'arte occidentale. Perché? Sì, so che del perché e percome non importa granché a nessuno dei lettori di questo blog; tuttavia i Due Perché ci tengo ad enunciarli, e quindi:
1) Prendete un libro di Storia dell'Arte (occidentale, ovviamente). Uno qualunque che copra almeno il periodo dall'arte antica al Rinascimento; anche un'enciclopedia, ok. Se quel libro è, come di consueto, ordinato cronologicamente, ecco che ci troverete - riguardo alla pittura - i graffiti rupestri, gli Etruschi, gli Egizi e tutte le altre civiltà del Mediterraneo; poi i Romani, poi - forse - le pitture funebri dell'Egitto tolemaico, poi Bisanzio. E poi, hop!, un balzo fino al '300.
E dei sette secoli precedenti a Cimabue? Che ci resta? Mica i pittori hanno smesso di dipingere per sette secoli, veh! Bene, i codici miniati sono gran parte di ciò che ci resta della pittura dei secoli altomedioevali; e mostrano chiaramente la continuità e la differenziazione delle tradizioni pittoriche durante il disfacimento dell'Impero romano e fino a Giotto. E questo è il primo 'perché'.
2) Dalla nascita della scrittura ad oggi, quanto modi sono stati inventati per fondere immagini e parole scritte? Pochi; ma proprio pochi. La miniatura è uno di questi. E la cosa notevole è che, dai primi codici miniati ad oggi, l'unica altra invenzione in questo campo è stata il fumetto. Non ce ne sono altre, se si escludono le animazioni (e le animazioni hanno una caratteristica che le allontana decisamente sia dalla parola scritta che dalle immagini: la rigidità della fruizione nel tempo: le animazioni hanno un inizio, una fine ed uno scorrimento che non dipende dal fruitore). Per meglio dire, oggi c'è un'altra modalità di comporre testi e immagini: gli ipertesti, le pagine web; e la caratteristica innovativa delle pagine web, piene di immagini e testi di vari formati, è il link. Ogni elemento grafico o testuale della pagina html può avere un collegamento. Non so quanto questa possibilità sia stata sfruttata al fine di ottenere una fusione di testo e immagini (forse non se ne sente granché l'esigenza, di tale fusione), ma certamente è un'innovazione potente.
Il che mi porta ad aggiungere un Terzo Perché - o meglio: una considerazione a margine, va'. Non trovate una somiglianza tra l'aspetto delle comuni pagine web ed una pagina di codice miniato (vedi immagini)? Un testo che scorre al centro (ma non necessariamente al centro), una serie di decorazioni e raffigurazioni sui quattro bordi. E non sempre le immagini che incorniciano il testo dei codici miniati sono semplici illustrazioni di quel testo. A volte sono cernite dell'iconografia tradizionale; a volte bizzarrie del miniatore. In ogni caso rappresentano dei veri collegamenti evocativi e didascalici, dei "link mentali" per il lettore.


Comunque. Con l'occasione ribadisco qua i 2 punti della mia Apologia Del Codice Miniato.
L'arte della miniatura è sottostimata. Non ha l'importanza che dovrebbe avere nella storia della cultura e dell'arte occidentale. Perché? Sì, so che del perché e percome non importa granché a nessuno dei lettori di questo blog; tuttavia i Due Perché ci tengo ad enunciarli, e quindi:
1) Prendete un libro di Storia dell'Arte (occidentale, ovviamente). Uno qualunque che copra almeno il periodo dall'arte antica al Rinascimento; anche un'enciclopedia, ok. Se quel libro è, come di consueto, ordinato cronologicamente, ecco che ci troverete - riguardo alla pittura - i graffiti rupestri, gli Etruschi, gli Egizi e tutte le altre civiltà del Mediterraneo; poi i Romani, poi - forse - le pitture funebri dell'Egitto tolemaico, poi Bisanzio. E poi, hop!, un balzo fino al '300.
E dei sette secoli precedenti a Cimabue? Che ci resta? Mica i pittori hanno smesso di dipingere per sette secoli, veh! Bene, i codici miniati sono gran parte di ciò che ci resta della pittura dei secoli altomedioevali; e mostrano chiaramente la continuità e la differenziazione delle tradizioni pittoriche durante il disfacimento dell'Impero romano e fino a Giotto. E questo è il primo 'perché'.
2) Dalla nascita della scrittura ad oggi, quanto modi sono stati inventati per fondere immagini e parole scritte? Pochi; ma proprio pochi. La miniatura è uno di questi. E la cosa notevole è che, dai primi codici miniati ad oggi, l'unica altra invenzione in questo campo è stata il fumetto. Non ce ne sono altre, se si escludono le animazioni (e le animazioni hanno una caratteristica che le allontana decisamente sia dalla parola scritta che dalle immagini: la rigidità della fruizione nel tempo: le animazioni hanno un inizio, una fine ed uno scorrimento che non dipende dal fruitore). Per meglio dire, oggi c'è un'altra modalità di comporre testi e immagini: gli ipertesti, le pagine web; e la caratteristica innovativa delle pagine web, piene di immagini e testi di vari formati, è il link. Ogni elemento grafico o testuale della pagina html può avere un collegamento. Non so quanto questa possibilità sia stata sfruttata al fine di ottenere una fusione di testo e immagini (forse non se ne sente granché l'esigenza, di tale fusione), ma certamente è un'innovazione potente.
Il che mi porta ad aggiungere un Terzo Perché - o meglio: una considerazione a margine, va'. Non trovate una somiglianza tra l'aspetto delle comuni pagine web ed una pagina di codice miniato (vedi immagini)? Un testo che scorre al centro (ma non necessariamente al centro), una serie di decorazioni e raffigurazioni sui quattro bordi. E non sempre le immagini che incorniciano il testo dei codici miniati sono semplici illustrazioni di quel testo. A volte sono cernite dell'iconografia tradizionale; a volte bizzarrie del miniatore. In ogni caso rappresentano dei veri collegamenti evocativi e didascalici, dei "link mentali" per il lettore.

martedì, 22 novembre 2005
Come da propositi enunciati proprio in questa sede, ho racimolato un tot di libri di Nanni Balestrini. E per la precisione
Sandokan, Einaudi 2004
Sfinimondo, Bibliopolis 2003
Gli invisibili, DeriveApprodi 2005
Vogliamo tutto, DeriveApprodi 2004
I furiosi, DeriveApprodi 2004.
Son cose che dànno soddisfazione.
Sandokan, Einaudi 2004
Sfinimondo, Bibliopolis 2003
Gli invisibili, DeriveApprodi 2005
Vogliamo tutto, DeriveApprodi 2004
I furiosi, DeriveApprodi 2004.
Son cose che dànno soddisfazione.

Probabilmente stanno lavorando per noi. Purtroppo.
lunedì, 21 novembre 2005
C'è la coda fuori da tribunale per riuscire ad entrare nell'aula del processo alla Franzoni. Si organizzano, prendono persino i numeretti. Qualcuno è venuto da fuori. I telegiornali vengono a riprendere questo spettacolo nello spettacolo, e la schiera dei voyeur non è neanche tanto turbata. Anzi.
Tuttavia costoro sono in effetti un cabaret irresistibile.
Interviste a figuri casuali; perché vengono lì?
Il signore canuto, viene da fuori città: "Voglio guardarla negli occhi!" Sarà invaghito?
La signora obesa: "Ormai bisogna proprio che sappia come va a finire". Paura di non saperlo, da fuori?
La signora avvizzita: "Eh, faccio un corso di diritto, mi sono iscritta all'università della terza età". Tanti processi, proprio qua, eh?
E poi la migliore, la signora-bene: "Sono qui per il bambino, perché voi giornalisti non ne parlate mai, del piccolo Samuele. Voglio dirlo chiaro: di questo bambino non se n'è parlato abbastanza!"
Tuttavia costoro sono in effetti un cabaret irresistibile.
Interviste a figuri casuali; perché vengono lì?
Il signore canuto, viene da fuori città: "Voglio guardarla negli occhi!" Sarà invaghito?
La signora obesa: "Ormai bisogna proprio che sappia come va a finire". Paura di non saperlo, da fuori?
La signora avvizzita: "Eh, faccio un corso di diritto, mi sono iscritta all'università della terza età". Tanti processi, proprio qua, eh?
E poi la migliore, la signora-bene: "Sono qui per il bambino, perché voi giornalisti non ne parlate mai, del piccolo Samuele. Voglio dirlo chiaro: di questo bambino non se n'è parlato abbastanza!"
Anche oggi Splinder funziona splindidamente.
I commenti in finestre pop up si aprono non prima del 35° tentativo.

I commenti in finestre pop up si aprono non prima del 35° tentativo.






Il disegnetto, qua, sarebbe un treno di libri. Ma se non si 


